Una testa cadrà…

Dire che hanno “idee” diverse sarebbe riduttivo e la vertenza Ilva sarà l’epilogo di una battaglia che si trascina da tempo su ogni possibile occasione. Non ci saranno prigionieri. Calenda mette i suoi paletti:”Ho convocato il tavolo per il 20 senza voler escludere nessuno. Sarei felice se partecipasse anche Emiliano, ma è ovvio che bisogna prima ritirare i ricorsi: non si può discutere contemporaneamente su un tavolo negoziale e in aula di Tribunale”.

Emiliano non si lascia intimidire: “Il ricorso resta in piedi fin quando non saranno discusse le osservazioni”. “Calenda ha fatto il blitz a Taranto perché era disperato. L’azienda non gli dava più ascolto, perché aveva capito che il Governo non era l’interlocutore, e quindi aveva bisogno di tornare indietro rispetto a una sciocchezza che aveva combinato, ossia l’esclusione di Regione e Comune dalla trattativa. Se farà saltare il tavolo se ne assumerà le responsabilità”.

Calenda quindi, potrebbe essere la vittima sacrificale. Emiliano il Killer. E il mandante??? A volte i silenzi parlano più delle parole…

FacebookTwitterGoogle+

Lascia un commento