Un uomo senza partito può arrivare primo al ballottaggio

La Francia volta pagina con Emmanuel Macron: “Il Paese sta attraversando un periodo inedito nella sua storia, con la crisi, il terrorismo e ha risposto nel modo migliore. Io voglio unire tutti i francesi. Porterò avanti l’esigenza di ottimismo e la speranza che noi vogliamo per il nostro Paese e per l’Europa. Spero tra 15 giorni di diventare presidente del popolo francese, per farla finita con tutti i nazionalismi”.

Per la prima volta nella storia della Quinta Repubblica in Francia, nessuno dei due candidati dei grandi partiti di centrosinistra va al ballottaggio per l’Eliseo. Macron vince grazie al vantaggio di non avere un partito dietro.

La Francia torna “forte e solidale”, ponendo fine del disfattismo. L’Europa, come unica grande stella polare, è il tema dal candidato trentanovenne di ‘En Marche!’, il senza partito, al quale per mesi è stato pronosticato un sicuro fallimento e che ora scalza tutti issandosi al primo posto del ballottaggio.

Il paladino dell’Europa quindi che ieri ha detto : “Lo sentite il mormorio della primavera? E’ l’inizio di una nuova Francia”.

Macron si è mostrato al fianco del ministro della Difesa, Jean-Yves Le Drian, in uno dei suoi ultimi appuntamenti elettorali. Ai connazionali ha promesso “un’alternativa profonda”. Il ‘rottamatore’ col pallino delle riforme ha fondato un proprio Movimento, ‘En Marche!’, poco più di un anno fa, nel marzo 2016, per poi dimettersi a sorpresa dall’esecutivo socialista e candidarsi all’Eliseo.

Durante la lunga campagna elettorale che lo ha condotto fino alla vittoria di domenica, pesi massimi del governo socialista, come l’ex premier Manuel Valls sono passati con lui, facendo infuriare il candidato ufficiale socialista eletto alle primarie, Benoit Hamon. Anche Hollande aveva lasciato intendere che avrebbe scelto lui. L’enfant prodige di Amiens ha anche strappato il sostegno del centrista Francois Bayrou (MoDem). Promette una società più aperta e flessibile, lontana da corporativismi e privilegi del passato, in grado di rispondere alle sfide globali. La sua convinzione è che occorre superare gli steccati ideologici e la vecchia dicotomia destra/sinistra che frenano il rilancio e la creazione di posti di lavoro…

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