U core rossoblù…

di Claudio Leone

… “Federazione occupata”, certo c’è chi questa “rivolta” la fa dall’ultimo congresso, chi la ripete ogni volta che il proprio/ la propria capobastone non ottiene ciò che vuole. Anche a me dispiace molto che l’onorevole Vico, uomo di impegno e cultura, non sia ricandidato (lo avrei sostenuto senza esitazioni), ma prendo atto che è stato Matteo Renzi a decidere, e questo pone il tema dell’azzeramento di quel gruppo dirigente che ha provocato divisioni e lacerazioni che si ripercuotono sulla forza (ormai debolezza) del csx Jonico rispetto alle altre province; quel gruppo dirigente che ha costretto tanti onesti militanti ad abbandonare il pd; sarà per questo che il capolista del collegio che va dal sud barese a Brindisi, passando per Taranto, non sarà tarantino? Vi diranno che è colpa di Renzi o di Emiliano, ma sono chiacchiere! La colpa è di chi ha disgregato il pd Jonico portandolo ai minimi storici nonostante le vittorie elettorali. Io non avrei mai accettato una battaglia di campanile per un collegio in cui Taranto conta circa il 60% degli elettori, al contrario avrei occupato la federazione per chiedere candidati di qualità, candidati pronti a prendere impegni scritti con i circoli dei militanti che poi dovranno sostenerli, candidati in grado di parlare di futuro del nostro territorio, di sviluppo industriale, di innovazione, di università… insomma, per il csx non è tutto finito, anche perché cdx e movimento 5 stelle son ben lungi dall’essere squadre compatte nel nostro territorio, ma c’è l’urgente necessità di un gruppo dirigente nuovo e fresco, in grado di aggregare e non solo di disgregare, disposto ad aprirsi alla società civile invece di chiudersi nelle segrete stanze per prendere le decisioni più importanti a tavolino e poi rivendicare il cuore rossoblù…

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