Ti ricordi mutande verdi….

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Le sentenze emesse l’altro ieri dai tribunali di Torino, di Roma e di Salerno hanno ancora una volta posto prepotentemente all’ordine del giorno il problema dell’anomalia italiana del rapporto irrisolto tra magistratura, stampa e politica. Ne hanno già scritto egregiamente su Lamalalingua Alfredo Venturini e Mario Lazzarini. Vorrei aggiungere qualche mia osservazione. A Torino il leghista Roberto Cota, a Roma Ignazio Marino, a Salerno Vincenzo De Luca, sempre a Roma venticinque imputati nel processo mafia capitale: tutti assolti o perché il fatto non sussiste o perché non costituisce reato. Bene. Roberto Cota Presidente della Giunta regionale del Piemonte fu messo alla gogna dallo starnazzare della solita banda manettara, forcaiola e giustizialista dei Travaglio, dei grillini e della sinistra antagonista degli sfigati dello 0,005%. Questi scalmanati gridarono allo scandalo, alle manette e alle dimissioni non un minuto dopo il primo avviso di garanzia ma dopo il primo titolo del Falso quotidiano. Ricordate i lazzi e i frizzi di Crozza sulle mutande verdi di Cota messo alla croce da quintali di fango che gli si versarono contro. A Roma stessa sorte per il sindaco Marino. Accusato di peculato, falso e truffa, preso a sberleffi e a pernacchie perché era andato a farsi una scorpacciata di bucatini all’amatriciana da sora Lella con la carta di credito del Comune anche lui fu sbattuto come un mostro in prima pagina. Il povero Marino diventò un appestato.  Dopo quella campagna di fango tutti lo evitavano e se a Roma chiedevi di Marino ti rispondevano “Marino chi?”. Il fango sfiorò il soglio di Pietro e perfino il buon Francesco per paura che qualche schizzo di fango potesse toccare la sua veste candida alla prima occasione non esitò a ribadire a scanso di equivoci che lui con Marino non aveva niente a che spartire. A Salerno Vincenzo De Luca passò per un camorrista e la signora Rosy Bindi lo inserì per questo nella lista degli impresentabili cioè di coloro che non erano degni di presentarsi alle elezioni. Qualche mese fa due ministri della Repubblica, Maurizio Lupi e Federica Guidi che non erano neanche indagati, sull’onda dell’”indignazione” della piazza di Travaglio e Grillo si sono dovuti dimettere anche loro dall’incarico che ricoprivano. Ora vi sembra giusta, corretta e democraticamente sostenibile un’anomalia del genere? E’ accettabile che questo combinato disposto di magistrati cinici quanto incompetenti spalleggiati da una stampa irresponsabile e complice a cui mandano le veline dei loro provvedimenti compia impunemente la sistematica devastazione delle istituzioni di questo Paese? E’ tollerabile questa sudditanza della politica nei confronti dei pubblici ministeri? E’ tollerabile questo massacro dei diritti delle persone che consegna i comuni, le regioni, i governi e il Parlamento ai pubblici ministeri? Veramente vogliamo consegnare comuni regioni e Parlamento ai PM e fare loro decidere quando sciogliere i comuni, le giunte regionali e i governi? Davvero vogliamo consegnare la vita, la dignità e l’onore degli italiani alla piazza dei Travaglio, Grillo e compagni? Se questa anomalia non sarà presto eliminata per l’Italia i danni saranno irreparabili e il nostro Paese non diventerà mai un Paese normale. Quando un cittadino in Italia riceve un avviso di garanzia deve farsi il segno della croce e dire “Che Dio me la mandi buona”. Magari dopo qualche anno come nei casi citati la magistratura dirà “piopò non vale! Abbiamo sbagliato”. Si abbiamo capito. Ma per tutto questo chi pagherà? Nessuno. Continuerà la devastazione delle istituzioni, la politica continuerà ad essere suddita della magistratura, Travaglio continuerà impunito a navigare nella merda delle sue invettive e non chiederà mai scusa a nessuno, il Falso quotidiano continuerà a pubblicare le veline dei PM e a scrivere le sue stronzate. Non pagherà nessuno. Anzi no, qualcuno che paga c’è sempre. Il cittadino.

                                                                                                                                                                                 

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