The toilet brush

Ci sono riusciti. Il merito è tutto il loro. Sono riusciti a conquistare l’ homepage del Guardian con questo titolo:  “Come uno scopettino del water”. Così interpreta il sito web del  più popolare giornale on line londinese la rabbia dei romani per il mediocre albero di Natale della città”.

La triste storia di ‘Spelacchio’ sta ormai primeggiando su tutti i  media internazionali. “L’albero, che è morto e ha perso i suoi aghi due settimane dopo essere stato eretto in Piazza Venezia, è diventato un simbolo di ciò che molti vedono come l’eterna decadenza della città eterna”, scrive il quotidiano britannico, aggiungendo che “molti romani sui social media hanno puntato il dito per l’imbarazzo contro Virginia Raggi, tra i protagonisti del movimento anti-establishment Cinque Stelle”. “Roma è caduta in rovina e degrado negli ultimi anni, con strade piene di buche, mucchi di spazzatura e giardini pubblici incolti dove le erbacce crescono ad altezza d’uomo”, scrive ancora The Guardian, ricordando che “anche papa Francesco ha denunciato lo stato della città”.

L’abete rosso arrivato dalla Val di Fiemme che ha fatto subito parlare di sé per l’aspetto non proprio rigoglioso delle sue fronde, protagonista di ironie e sfottò sul web e che per questo si è guadagnato l’appellativo ormai famoso di “Spelacchio”, finirà all’attenzione della Corte dei Conti per l’esposto che il Codacons ha depositato ai magistrati contabili con cui chiede di aprire un’ indagine sulle spese sostenute dall’amministrazione pentastellata, e accertare eventuali danni erariali per la collettività. “Spelacchio non può più rimanere in piazza Venezia e deve essere rimosso con urgenza poiché costituisce “una figuraccia mondiale per Roma”.

Eleonora Mariano, agronoma della segreteria tecnica dell’organismo che promuove la gestione forestale sostenibile) ha  spiegato: “Non solo l’albero di piazza Venezia, ma tutti gli alberi di grandi dimensioni che addobbano le piazze italiane a Natale sono senza radici, quindi notoriamente ‘morti’. In generale però reggono, a livello di immagine, fino all’Epifania e oltre. Il problema di quello di piazza Venezia è che sta cedendo troppo velocemente… E la sua sorte preoccupa non poco gli esponenti del movimento che avendo puntato molto sull’immagine della Capitale temono di avere in serbo per il movimento la stessa sorte…

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