SINERGIA: DJ Nicola Di Venere


Il primo appuntamento di Sinergia, rubrica dedicata al mondo della notte, ha come protagonista uno dei nomi più noti del panorama Pugliese: Nicola Di Venere.

Sinergia, perché l’esperienza di ognuno può creare valore per tutti.

 

Per chi non lo sapesse in 40 anni di esperienza ha suonato oltre che nei locali di casa nostra, al Titos e al Pacha di Palma di Mallorca, a El Divino, allo Space e al Pacha di Ibiza, al Crobar di Chicago, al Bilboa di Miami. Storico dj del Divinae Follie di Bisceglie degli anni 90, ha fortemente creduto al progetto musicale che si chiamava: “JustX” . Ci racconta Nicola che alla serata JustX , c’era gente che veniva da Taranto, da Lecce, da Pescara. Ovviamente questo non succede più, i voli low cost portano ormai la gente direttamente a Ibiza o a Berlino con pochi soldi. Per la prima volta al Justx, agli inizi dei ’90 abbiamo ospitato i dj americani “Scelsi di lavorare nella pista invernale anche d’estate pur di portare avanti questa idea e inizialmente mi presero per pazzo”. Roger S. – Morales – Kenny Dope – Vega, Knucles sono stati tra i tanti ospiti, ospiti che ancora oggi sono conosciuti e pagati grazie a quel lavoro iniziato anni fa che ha consentito a loro di farsi ben conoscere dalle nostre parti.

Nicola è stato molto gentile a ricevere la mia telefonata in una calda giornata di Luglio, la prima domanda che mi viene in mente è questa:

1) A livello artistico cosa sta succedendo secondo te ?

La discoteca è in crisi internazionale. I nomi escono come i funghi, gente che non ha storia musicale. Ci sono molti giovani belli e seguiti da un vasto pubblico che fanno i dj, ma la qualità della musica spesso lascia a desiderare. Il compito del dj vorrei ricordare che è quello di educare il pubblico, come avveniva negli anni 90. Adesso non è più così, basta un passaggio in un programma televisivo per farti approdare in una cabina di una discoteca importante, ai miei tempi bisognava lavorare sodo, avere tanta passione e fare la cosiddetta gavetta. Ci tengo a precisare che non ce l’ho con i giovani, ma una volta si lavorava per la sostanza e non per l’apparenza. Io suono quello che mi piace, a livello musicale sono sempre al passo con quello che viene fuori di nuovo pur non suonando tracce edm come i dischi prodotti da David Guetta.  Il ripescaggio di vecchi brani è simpatico e importante per far rivivere ad amici emozioni vissute in anni passati.

2)  Pare che ci siano molti giovani dj che riescono a farsi spazio in consolle grazie alle loro pubbliche relazioni più che per la loro musica. Sei a favore del dj p.r. che porta i tavoli ?

Ovviamente no, gli organizzatori chiamano gente senza esperienza, ipotizziamo che chiamn a “Giovannin”. Senza gusto e senza storia, certo porta dei tavoli, ma poi cosa succede ? La gente non si diverte…

3)  Abbiamo visto ultimamente in televisione un programma in cui i protagonisti erano dei dj che spesso erano anche dei fenomeni da palco. E’ necessario che il dj sia un performer, nel senso legato alla propria immagine ?

Sono contro questo concetto, top dj io lo chiamerei: “Stop dj”.E’ chiaro che  la moda è moda e se c’è una bella presenza dietro la consolle fa piacere, ma il concetto è sempre quello, la gente oggi torna a casa dopo una serata in disco e non ricorda neanche un brano.

4)  Rispetto a 20 anni fa sono cambiate tante cose per quanto riguarda la tecnologia applicata alla musica. Sia per quanto concerne il mixare nei locali sia, per quanto concerne la tecnologia applicata alla produzione musicale, sia per quanto riguarda la promozione degli eventi sui Social Network. Che ne pensi della tecnologia applicata al djing ?

La tecnologia aiuta sotto l’aspetto pratico, per esempio imbarcare i dischi sull’aereo quando si suona all’ estero è rischioso, potresti perderli, meglio chiavette o cd in quel caso. Assurdo invece l’abuso che viene fatto della tecnologia, gente che si avvicina con il proprio telefono alla consolle con la pretesa di diffondere la musica che risiede sul proprio telefono…in queste circostanze il lavoro del dj diventa misero.

La tecnologia applicata alle produzioni ha aumentato il numero delle uscite, io stesso ho realizzato alcune produzioni, ma ti dico in maniera molto schietta che se devo produrre spazzatura, preferisco non fare niente. La tecnologia alla portata di tutti ha diminuito sensibilmente la qualità, per non parlare della stasi del mercato discografico.

La tecnologia applicata ai social è un’altra storia pazzesca. A un certo punto uno ti scrive ciao come stai ? Una persona che non vedi da vent’anni e tu inevitabilmente non riconoscendolo dici: “Ma chi cazzo è questo” ? E poi scrivono di tutto, è morto papà, è morto mio nonno, è morto mio zio, un’ esagerazione per me. Gli eventi pubblicizzati sono troppi, la gente si è rotta le palle.

5) Quali sono le date importanti di cui vuoi parlare ? Che direzione secondo te potrebbe prendere l’organizzazione degli eventi ?

Per quanto riguarda l’ultima parte della domanda, voglio parlarti di un appuntamento molto simpatico in cui c’è stato un connubio tra moda e musica che ho fatto questa estate il 17/07/2016 con Primadonna e Tata, aziende quotate in borsa che si occupano della vendita di calzature di proprietà rispettivamente di Giuseppe e Valerio Tatarella. A Conversano in un castello meraviglioso oltre alla mia musica c’erano ospiti i dj Mars e Picca, Federica Panicucci e Alfonso Signorini. Ecco, ritengo sia interessante nell’ organizzazione degli eventi valorizzare i nostri posti come è avvenuto in questa festa per il castello di Conversano, spesso come dicevamo all’inizio la gente si allontana per cercare posti nuovi e divertimento quando, alla fine qui in Puglia abbiamo dei posti incantevoli.

Il Venerdì ad Agosto appuntamento fisso al Pascià di Giovinazzo. Chi mi vuole ascoltare mi trova lì.

Al Tayga beach di Maruggio organizzato da Fabio Dell’Erba, Domenica pomeriggio 31 Luglio dalle 17.00 – Veuve Clicquot Rich Party.

Voglio prima di finire mettere in evidenza che spesso sono dj di serate anni 80/90. I giovani, pur non avendo vissuto quegli anni, apprezzano la buona musica, sinonimo del fatto che anche oggi la qualità, se viene proposta, può essere apprezzata anche dalle nuove generazioni. Vi lascio dandovi appuntamento sui social network dove verranno pubblicizzate anche le prossime date dell’estate.

 

Grazie Nicola, a presto !

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