RIVOLUZIONE! RIVOLUZIONE!

Italiani! Cittadini! È ora di dire basta! Qui occorre una rivoluzione, politica, economica, culturale, sociale; bisogna cominciare tutto da capo, con forze nuove e nuove idee, sennò non usciamo dal baratro in cui ci siamo cacciati.

– Vabbè, allora domani ci vediamo tutti al bar di Max e organizziamo la rivoluzione. Prima ci prendiamo un caffè.

– A me un espressino decaffeinato e latte scremato che ci ho il polistirolo alto.

– Chi vuole un cornetto? sono rimasti solo quelli alla nutella e ai frutti di bosco.

– Max già l’è spicciàte quidde cu l’amarène?

– Quasi quasi ci mettiamo fuori seduti sotto il gazebo per organizzare la rivoluzione. C’è pure il sole…

– Sì, ma aspettate che devo arrivare alla Fadini ad accattare un chilo di cozze per menzadìa. Mo’ avengo.

– Vabbè, ma manisciatevi co’ sta rivoluzione che mia moglie ha detto che a mezzogiorno mena la pasta.

– Aspetta che Pasquale deve fare la foto a tutto il gruppo dei rivoluzionari, una foto che passerà sui libri di storia.

– Max, porta un altro cornetto ai frutti di bosco che Pietro s’è mangiato il mio.

– Uagnù, è tarde, io me ne devo andare. La rivoluzione non possiamo organizzarla stasera?

– No me facìte mòvere de càse a sère, ca fàce frìdde! Non possiamo organizzare un gruppo segreto per la rivoluzione su Facebook? Ci possiamo scambiare post a tutte le ore, sentire le proposte di tutti e metterle ai voti, decidere di conseguenza e indi passare all’azione. Comme fàcene le grillìne…

– E come dobbiamo chiamarlo ’sto gruppo?

– A me piacerebbe AVANTI POPOLO, che è abbastanza originale..

– Vada per AVANTI POPOLO. Allora uagnù, stasera facciamo il gruppo rivoluzionario. Siate pronti all’azione!

– Mo’ scià mangiàme ca jiè tàrde e le còzze s’affetèscene. Ciao a tutti!

E così i rivoluzionari si divisero per vie diverse, sparpagliandosi tra la gente e cantando a squarciagola: «Avanti popolo, alla Voiello (che tiene la cottura meglio della pasta Riscossa, si sa)»

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