Quel famigerato Pd…

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Scherzo, chiarisce subito Emiliano. Ma lo scherzo non deve aver convinto molto il Coordinatore Provinciale Costanzo Carrieri ed il capogruppo Michele Mazzarano e chi ha avuto la pazienza d’ascoltare le parole profuse dal Governatore pugliese nel corso della giornata. I giornalisti cercano di punzecchiarlo ma lui ci mette tutta la sua irruenza barese. La giornata è cominciata al porto dove del Ministro dello sviluppo economico dice che parla troppo e a sproposito e nelle sedi improprie, Calenda?…

Nel  pomeriggio, “presentando insieme al consigliere regionale Gianni Liviano la Legge regionale speciale per Taranto annuncia:“Oggi finisce il commissariamento di Taranto da parte del Governo di Roma”.   “Questa legge è fatta certamente “in casa”, non è fatta per chi aspetta che ci vengano a salvare da Roma. Perché si è visto che quando aspettiamo “loro”, spesso e volentieri non rispondono neppure al telefono. La sfiducia regna sovrana in questa città e la ricucitura di Taranto richiede una parola che non è offensiva nei confronti delle forze politiche ma che va detta con uno slogan: “chi se ne frega delle forze politiche e dei partiti. Non ce ne frega niente!” Quello che c’interessa è dare sfogo a ciascuno secondo un approccio oggettivo per costruire proposte. E’ l’headline di Michele Emiliano quello a cui possono aderire  tutti perchè è molto simile al suo programma regionale ed “è una bella differenza  in un epoca in cui i governi pretendono persino di cambiare le costituzioni”.

Poi si rivolge al coordinatore provinciale presente in sala indicando il capogruppo regionale Mazzarano che è seduto alla presidenza al fianco di Liviano che non è certamente il principale promoter del Pd: se voi la smettete di ragionare per partito e ragionate per cose da fare può darsi che questa unità d’intenti sia più facile da realizzare oggi che le istituzioni Repubblicane si riprendono la sovranità su Taranto attraverso il consiglio regionale… e annuncia “la mossa del cavallo” di Massimo Castellano che il 3 dicembre porterà a Roma i genitori Tarantini. Sarà lui ad accompagnarlo. Con lui ci sarà anche Michele Mazzarano…

Chi sa cosa ne avrà pensato il Sindaco Stefano assente a questa “presa della Bastiglia”, non c’era neppure il suo vice. C’era il bravo Franco Andrioli sindaco però di Statte.

E chi sa come avranno fischiato le orecchie di Michele Mazzarano quando in serata giunge puntuale una nota dei genitori tarantini: “Come Genitori tarantini mai accetteremo di farci accompagnare da esponenti locali di partiti politici, in particolare del PD, da noi ritenuti tra i massimi responsabili dell’attuale drammatica situazione tarantina. Smentiamo categoricamente di essere in qualche modo d’accordo con le parole del signor Mazzarano”. Come dire Emiliano basta e ci avanza. Un altra “mossa del cavallo” diello spartano Massimo Castellano che in serata spiazza tutti. Il sit-in programmato sotto Palazzo Chigi il 3 dicembre, alla viglia del referendum costituzionale al quale avrebbe dovuto partecipare il governatore pugliese Michele Emiliano è stato rinviato a data da destinarsi.

Il leader populista vorrebbe il pd pugliese ai suoi ordini, al seguito dei movimenti e della sua avventura che lo ha collocato all’opposizione e in minoranza nel partito che pure lo ha candidato ed eletto. Isolato fra le regioni meridionali, contrapposto al Pittella governatore lucano, e al Pittella leader dei socialisti europei che pure l’aveva  lealmente sostenuto alle regionali.

Insomma dove lo porta tutto questo gran casino che sta producendo. Lui dice che sta più tempo a Taranto che a Bari: “il 10 maggio saro con voi a San Cataldo rinunciando al mio San Nicola”, ma qualcuno comincia a chiedersi se la sua presenza non sia troppo ingombrante e poco concludente e se Taranto non rischia di pagare anche il prezzo della sua avventura populista. Un vecchio e saggio compagno forse comincia a chiedersi: “addò ste sciate” e lo ha sussurrato in un orecchio del coordinatore provinciale Costanzo Carrieri che in serata ha affidato a facebook una sua amara riflessione: “accolgo con favore le parole del Presidente Renzi, il quale ha garantito che Taranto avrà ciò che gli spetta. Non possiamo che fidarci delle parole e dell’impegno preso dal Presidente e dal governo ma, nel contempo, resteremo vigili perché le nostre, si badi bene, non sono richieste mosse da spirito campanilistico bensì dalle necessità e dalle urgenze del nostro territorio. Qualcuno in serata avrebbe chiamato il governatore per consigliarli di festeggiare serenamente San Nicola. San cataldo lo lasci ai tarantini che forse è meglio…

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