Quanta mazzate…

Ho provato, credetemi, a chiedergli cosa ne pensasse: ma mannate affangule!

“Mbà Cosimino non rilascia dichiarazioni”. Mi ha diffidato perentoriamente: nisciune sadd’à permettere de parlare a nome mie, dille a u’ professore…

E’ indubbio che voglia riflettere. Metabolizzare il risultato elettorale, per poi analizzarlo come si diceva un tempo. Per il momento urgono altre analisi per verificare lo stato del suo “fedeco”.

Credo tuttavia che sia buona regola democratica prendere atto della volontà degli elettori. Hanno deciso chi ha vinto e chi ha perso! Indiscutibilmente il M5S ha vinto con il suo 32.22% è il primo partito. Il Pd  con 18.89% è il secondo ed ha perso. Terza la Lega con il 17.68% (i dati sono riferiti al voto per la Camera). Il Centrodestra ma soprattutto la lega vince e “sfonda al nord e al centro Italia. Il M5S vince e sfonda nel mezzogiorno ma è presente su tutto il territorio nazionale.

Il Pd frana da per tutto salvo che nel Lazio dove Zingaretti in regione vince azzoppato.

La parola ora passa al Capo dello Stato Mattarella e al Parlamento per verificare le possibili maggioranze. L’elezione dei Presidenti di Camera e Senato saranno i primi banchi di prova. Primo con il suo 37.28% è il centro destra guidato dalla Lega. Secondo il M5S per scelta da solo, vedremo se questa scelta sarà confermata. Terzo il centrosinistra con il 23%.

Chi ha vinto ha il diritto/dovere di dare un governo al paese. Sempre che ci riesca.  Nelle prossime ore cambieranno i linguaggi che abbiamo conosciuto in campagna elettorale. La composizione delle delegazioni che si recheranno al Quirinale ci aiuteranno a comprendere l’area che tira. Se, come presumo,  la delegazione del M5S sarà guidata da Beppe Grillo, immagino il grand gest: “abbiamo il dovere di tentare!” Chi ha perso ha il dovere di consentirlo, favorendo la formazione di un governo e il suo programma con le priorità scelte da chi ha vinto, prima fra tutte il reddito di cittadinanza e l’abolizione della Fornero!

Di Maio anticipa, dall’autorevolezza del risultato conseguito la volontà del movimento al suo popolo e agli interlocutori: siamo pronti a confrontarci con tutti a partire dalle Presidenze delle Camere e delle proposte di governo.

Il “politichese” vorrebbe cimentarsi con altre strade: il centrodestra potrebbe pensare di raccattare qualche voto(ma ne servono tanti) per darsi una maggioranza che non ha. Tutto possibile e legittimo ma finirebbero inevitabilmente col premiare, questa volta con un voto plebiscitario, il M5S a cui è stato impedito di governare. L’intuito politico di Salvini potrebbe indurlo ad esitare e ad investire sul futuro prossimo del centrodestra che appartiene a lui.

Il terremoto c’è stato. Ora bisogna attendere fiduciosi la ricostruzione e banalmente chi si dovesse cimentare con la responsibilità di governo è destinato a perdere.

Mbà Cosimino direbbe: assite da u recovere ka a uerre ha fernute! Alcuni irriducibili continueranno a fare la guerra, altri resteranno nel ricovero. Sempre meno liberi, uguali e soprattutto pochi e senza baffino… e mentre Piero Fassino continua a interrogarsi “cosa ne sarà dei vaccini?” l’epidemia ha mietuto molte vittime!

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