Quanne u conzagraste s’arrenne…

Alcuni anni fa, un caro amico volle affibbiarmi l’appellativo dell’abile artigiano, un tempo “popolare” nelle nostre contrade, le cui prestazioni erano essenziali per l’ economia domestica: il ricucitore di oggetti ceramici indispensabili per la conservazione, la trasformazione e l’ uso di derrate alimentari.

Oggi il “conzagraste” è un reduce di una civiltà contadina. Nel mio caso, di una esperienza politica, che deve prendere atto che i cocci non stanno più insieme. La ricucitura non garantisce il contenuto, e ammesso che stia insieme può essere solo “decorativa” ma priva di contenuto.

U “conzagraste” deve  arrendersi. La sua esperienza va messa al servizio di una muova missione:  serve un vaso nuovo! Serve innanzitutto chiarire cosa deve contenere e proteggere…

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