a proposito di bicameralismo paritario

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Sono passati 100 anni e non si è raggiunta ancora”una memoria condivisa”.

Si sta consumando l’ennesimo braccio di ferro in questi giorni tra Camera e Senato per tentare di rendere giustizia alle cosiddette “vittime di Cadorna”

Non vi stupite. Stiamo parlano di quei soldati che vennero fucilati per ordine del loro stesso esercito perché misero in discussione l’ordine dei superiori di continuare ad assaltare postazioni del nemico  volendo evitare inutili massacri come avvenne con la Brigata Catanzaro.

Montecitorio, lo scorso anno ha  approvato all’unanimità un disegno di legge per riabilitare quei soldati. Al Senato quel testo non riesce a passare. La commissione lo ha riscritto sopprimendo norme che consentirebbero di riaprire processi sommari per eventualmente assolvere, almeno alla memoria, militari fucilati solo per dare “l’esempio” e costringerli, come venne scritto in una delle famigerate Circolari Cadorna, a continuare a dare l’assalto.

“Il superiore, si legge nella circolare Cadorna, ha il sacro diritto e dovere di passare immediatamente per le armi i recalcitranti e i vigliacchi. Per chiunque riuscisse a sfuggire a questa salutare giustizia sommaria, subentrerà inesorabile quella dei tribunali militari”.

La carneficina “domestica” costò la vita a 705 italiani fucilati e centinaia di decimati. Ma al Senato il ddl non sembra destinato a vedere la luce in tempi brevi visto che, non è stata concessa la sede legislativa alla commissione per la contrarietà di Forza Italia (serve l’unanimità per ottenerla). Sempre secondo quanto si apprende, infatti, “in ambienti dello Stato maggiore non si accetterebbe l’idea di una magistratura che possa mettere ora in discussione le decisioni militari dell’epoca” andando contro quelli che sono “lo spirito e la disciplina militare”.

Nel testo che si vorrebbero approvare al Senato c’è la frase secondo la quale si potrebbe offrire il “proprio commosso perdono a chi pagò con la vita il cruento rigore della giustizia”. Dietro la parola rigore si nasconde la giustificazione di questa strage d’innocenti. Ma sono passati solo cento anni, non c’è fretta…

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