Piantiamola!

La canapa è una delle più resistenti fibre in natura conosciute. Si riproduce facilmente ed in tempo breve, a costi relativamente bassi, naturalmente e senza esaurire il terreno in cui viene coltivata. Il Papiro Ramesseum III, datato attorno al 1700 A.C., dimostra come le sue proprietà curative fossero note agli antichi egizi che la adoperavano nella cura del glaucoma. Non esiste farmaco o pianta che abbia una versatilità medico-farmacologica pari a quella della canapa. Per la sua capacità di arricchire il terreno in cui viene coltivata, sin dal VII secolo A.C. gli Etruschi la adoperavano ciclicamente nella rotazione delle colture.
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Dal V secolo A.C. sino alla fine del XIX secolo, il 90% delle vele navali era in canapa. Può essere utilizzata nel tessile, nella produzione della carta, nella produzione di materiali per l’edilizia, vernici, come materia prima, nella produzione di olio alimentare, curativo, energetico, in falegnameria in sostituzione del legno, nella produzione di materiali plastici pienamente degradabili, nella produzione di energia da biomassa, nella cura del corpo, nella produzione di cosmetici, saponi, lozioni, balsami, etc etc. Si riproduce molto più velocemente degli alberi e potrebbe interamente sostituirli nella produzione di carta e legno influendo positivamente sulla deforestazione e dunque sull’effetto serra. hemp-body-carNel 1937 da Henry Ford progettò la Hemp Body Car, automobile interamente in materiale plastico derivato da canapa e soia, alimentata da etanolo estratto da semi di canapa.

Storicamente l’Italia è stata tra i più importanti produttori di canapa al mondo. Fino a prima della Seconda Guerra mondiale 90 mila ettari del territorio italiano erano dedicati alla sua coltivazione e da soli producevamo più canapa di quanto oggi se ne produce a livello globale.
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Insomma, la canapa, con i suoi cinquemila usi possibili, è una risorsa dal potenziale straordinario che la natura mette a disposizione dell’uomo. Alcuni come noto ne fumano i fiori a scopo terapeutico o ricreativo, ma non esiste un solo caso di decesso nella storia imputabile all’uso di cannabis o derivati, e scientificamente non è possibile assumere una quantità di cannabis potenzialmente letale per l’uomo.
La canapa è il peggior pericolo per i guadagni dell’industria farmaceutica, degli idrocarburi, dell’industria chimica nella produzione della carta e dei derivati del legno. Pensate sul serio che sia illegale solo perché alcuni ne fumano i fiori?

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