Per qualche voto…

Vi è un “obbligo” della protezione della salute individuale e collettiva spesso contestato strumentalmente quanto consapevolmente dal cinico interesse della ricerca di un consenso.

L’introduzione delle vaccinazioni è stato l’intervento di sanità pubblica più importante per l’umanità. Ha determinato una riduzione del tasso di ospedalizzazione e degli esiti invalidanti delle patologie. La soglia di copertura vaccinale raccomandata dall’OMS è pari al 95%. Quando la quota di vaccinati all’interno di una popolazione raggiunge questo valore, si arresta la circolazione dell’agente patogeno consentendo di tutelare anche i soggetti fragili che, a causa delle loro condizioni di salute, non possono essere vaccinati.

Sino al 1999 quattro vaccinazioni erano obbligatorie per essere ammessi a scuola: l’anti-difterica, l’anti-tetanica, l’anti-poliomielitica e l’anti-epatite virale B.  Il mancato rispetto dell’obbligo comportava l’applicazione di sanzioni pecuniarie e il rifiuto dell’iscrizione a scuola. In passato, sono stati ottenuti ottimi risultati in termini di controllo delle malattie. Consentendo di superare l’obbligo  vaccinale quale condizione per l’ammissione alla scuola dell’obbligo.

La copertura media nazionale delle vaccinazioni è oggi pericolosamente sotto le soglie raccomandate dall’OMS. Dall’inizio del 2017 sono stati segnalati 4885 casi e 4 decessi, l’88% dei casi  proviene da Piemonte, Lazio, Lombardia, Toscana, Abruzzo, Veneto e Sicilia; l’88% dei casi era non vaccinato e il 6% ha ricevuto solo una dose di vaccino; l’età media dei casi pari a 27 anni; la maggior parte dei casi (74%) è stata segnalata in persone di età maggi ore o uguale a 15 anni; l’incidenza maggiore si è verificata nei bambini sotto l’anno di età.

Fra le cause della riduzione della copertura vaccinale e degli effetti benefici per la salute vi è il diffondersi di movimenti di opposizione alle vaccinazioni per motivi ideologici; la falsa correlazione tra i vaccini e l’insorgere di alcune patologie (autismo) e conseguente timore dei genitori di sottoporre i propri figli a vaccinazione; il diffondersi attraverso fake news di teorie del tutto prive di fondamento scientifico che mirano ad enfatizzare la gravità e la frequenza degli eventi avversi da vaccinazione.  “Untori”  particolarmente attivi si sono distinti esponenti del M5S.

Il «decreto-legge prevenzione vaccinale» ha reso obbligatorie e gratuite  dieci vaccinazioni come requisito per l’ammissione all’asilo nido e alle scuole dell’infanzia (per i bambini da 0 a 6 anni). La violazione dell’obbligo vaccinale comporta l’applicazione di sanzioni pecuniarie.

Salvini apre la campagna elettorale dichiarando di voler abolire l’obbligatorietà vaccinale. Cosa non si farebbe per  qualche voto in più! A correggerlo ci ha pensato  il capogruppo di Fi Paolo Romani:”abbiamo deciso di essere d’accordo con l’obbligatorietà che va nella direzione della tutela della salute dei nostri figli rispettando la possibilità che le famiglie siano sempre informate”. Ma sarebbe il caso che su l’argomento  spenda una parola Silvio Berlusconi notoriamente attento ai problemi della salute dei “cari coetanei” ai quali promette “una prospettiva  di vita che si allunga fino ai 125 anni”. Cavaliere, richiami il mastino che l’accompagna: spesso abbaia a sproposito…

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