PER NON PIANGERE

Venerdì 24 febbraio, ore 11,00 circa.

Percorro il tratto di via Mazzini tra via Regina Elena e Piazza Ramellini. A destra e sinistra una sfilata di saracinesche abbassate, stinte, scrostate; insegne di negozi coperte con pezzi di plastica, cartelli di “Fittasi” ovunque. I pochi negozi ancora vivi sono miseri, squallidi, trascurati. Anche i cinesi hanno chiuso! Sui marciapiedi e sotto carte, erbacce, e banchetti improvvisati per la vendita di tutto, dalla carta igienica alle cozze, vestiario e verdura, che impediscono il passaggio ai pedoni e il parcheggio alle auto.

La mole sempre più nera e scrostata del palazzo di Frisine, ormai vuoto da anni e abbandonato, domina tetra, mentre alle inferriate delle finestre del piano terra qualcuno ha appeso delle camicie e dei pantaloni che mette in vendita a due euro. Più in là un nero seduto su una soglia chiede l’elemosina col bicchiere di plastica, e due zingare avvicinano i passanti ed entrano nelle botteghe. Mi guardo intorno smarrito, cercando con lo sguardo se c’è da qualche parte l’incantatore di serpenti col cesto del cobra o il venditore di cammelli.

Anche per questo, per non piangere, chiediamo oggi 25 febbraio GIUSTIZIA PER TARANTO.

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