Per il bene comune…

Il vero “problema” di Taranto è il Partito Democratico.Non è Rinaldo Melucci. L’incapacità d’intendere e di volere del Pd. D’intendere che con i suoi 10.422 voti raccolti a giugno rappresenta una parte residuale della città. Di voler con il suo 11,82% di consensi soddisfare appetiti ed ambizioni smisurate e ingiustificate. L’incapacità di aggregare intorno ad un sindaco che il Pd sembra aver indicato alla città senza crederci poi molto. Quel “poi” oggi si manifesta inequivocabilmente trasferendo sulla città la contesa congressuale. Fatico a comprenderne le ragioni e credo sia difficile comprenderle per quei tarantini che vorrebbero assistere ad un radicale, se pur graduale, cambiamento della propria città e della propria condizione.

E’ folle e persino ridicolo pensare che il Pd con quei 10.422 voti oltre ad aver espresso il Sindaco, gran parte della Giunta, la Presidenza del Consiglio e quella della maggiori commissioni consiliari, ora voglia attraverso il suo capo gruppo “occupare” il ruolo dell’opposizione, salvo che il Pd e Fronte Democratico non si stiano “attrezzando” per andare oltre la contesa congressuale.

Rinaldo Melucci mostra tutta la sua insofferenza attraverso una nota inviata alla stampa apprezzando il senso di responsabilità di chi non specula mettendo al primo posto la città:

«In questi giorni così intensi in cui l’Amministrazione sta toccando con mano temi delicatissimi ed articolati che riguardano le infrastrutture, le performance dell’ente comunale, l’ambiente, la salute o le grandi vertenze occupazionali che colpiscono le persone nella loro dignità e qualità della vita e che hanno un’incidenza oggettiva sulla quotidianità dei cittadini, ci rendiamo conto di quali siano davvero le priorità, che sono molto lontane da certe sterili diatribe politiche, per qualcuno addirittura congressuali.

Il tutto, come è ormai evidente nello stile del Sindaco, senza clamore e passerelle.

Per questo, oggi sentiamo il dovere di ringraziare alcune forze politiche. Quelle che si stanno dimostrando collaborative. Quelle che non stanno speculando. Quelle che non usano la città per proprie ambizioni politiche. Diamo di questo volentieri atto anche a forze minori o di opposizione che si sta stimando e si sta riponendo fiducia nella visione programmatica della Amministrazione.

Quella fiducia che si garantisce quando non si è obnubilati dal rancore di chi ha visto disilluse aspettative personali. Spiacenti. Sindaco e Giunta stanno lavorando nell’esclusivo interesse della città per cambiarla in meglio. E questo forse a qualcuno non piace. Il Sindaco non era ingabbiato da promesse verso alcuno. Aveva promesso, invece, discontinuità e competenza alla città. Ed in questa direzione si è sin qui operato.

Non si può che ringraziare, dunque, quelle forze politiche che stanno mettendo la città prima di tutto. Anzi, per non correre il rischio di risultare riduttivi impiegando la dicitura di “forze politiche”, vogliamo ringraziare le singole persone che stanno agendo con quel piglio costruttivo, pur criticando ed integrando i singoli provvedimenti, ma senza ostacolare la macchina amministrativa che ha bisogno, Dio solo sa quanto, di ripartite in fretta con le professionalità migliori come un direttore generale, per altro come richiestoci dalla Corte dei Conti da molti anni, e delle cui azioni amministrative il Sindaco intende assumersi piena responsabilità.

Gratitudine particolare anche a chi si è sottratto alle polemiche di bassissimo profilo umano, prima che politico, come nel caso di “Taranto bene comune”, che nonostante talune divergenze, sulle quali c’è il massimo impegno a lavorare col tempo, si è dimostrata forza politica ragionevole e matura. Per la dura e legittima dialettica politica c’è sempre spazio. È da sciocchi, o peggio poco onesto, attaccare chi si è insediato solo 60 giorni fa.

Anche nella seduta aggiornata del Consiglio Comunale, dopo aver trattato il rendiconto consuntivo della precedente Amministrazione, evitando così la diffida prefettizia, i cittadini ci osserveranno, vorranno capire se gli emendamenti proposti al riequilibrio di bilancio predisposto dall’attuale Amministrazione, emendamenti concepiti proprio da soggetti politici che hanno animato quella precedente stagione politica, non siano messaggi al Sindaco e non già sostegno autentico e concreto a quella ripartenza che Taranto attende.

Uno degli argomenti strumentalizzati sono i bambini, questa non è politica, di sicuro il Sindaco non è politico da questo punto di vista. Non si scherza con i bambini, non c’è spazio per alcuna mediazione, tanto vale saperlo subito. Questa Amministrazione, nella persona del suo Vicesindaco Rocco De Franchi, ha scovato due milioni nelle pieghe della legge in favore dei servizi sociali: fatti, non chiacchiere.

Ci scrolliamo il fango dalle suole e andiamo avanti. Perché la città è matura, la città sa cogliere i fatti, la città per fortuna – conclude – non usa i suoi bambini».

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