PENSIONI : Governo-Sindacati un risultato soddisfacente.

pensioni
dell’on. Ludovico Vico (PD)

 

L’incontro e le intese intercorse tra Governo e sindacati sul tema delle pensioni e della previdenza sono una buona notizia.
Per la prima volta, dal 2007, si restituiscono risorse alla previdenza e si rende nuovamente flessibile il sistema. Finalmente si esce dai vincoli delle riforme Sacconi e Fornero.
Questi i punti:
l’equiparazione della no tax area dei pensionati e l’incremento della attuale quattordicesima che viene anche estesa alle pensioni fino a 1.000 euro lordi mensili.
L’anticipo pensionistico agevolato sara’ a costo zero per chi appartiene a categorie piu’ disagiate (disoccupati, inabili, addetti ai lavori usuranti e gravosi).
Per quanto riguarda i lavoratori precoci potranno andare i pensione con 41 anni di contributi coloro che hanno iniziato a lavorare dai 14 ai 18 anni e che appartengono alle categorie piu’ disagiate di cui sopra.
Per i lavori usuranti dal 2019 verrà bloccato l’aggancio all’aspettativa di vita;
Per i lavoratori “precoci ” verranno cancellate le penalizzazioni.
Mentre dovrà essere definita la platea dei cosiddetti “lavori gravosi”.
In sede di Legge di Bilancio andrà definito L’anticipo pensionistico ovvero le modalità dell’Ape volontaria e la ottava salvaguardia per gli esodati.
Il ministro Poletti ha dichiarato che le risorse finanziarie per i prossimi anni saranno 6miliardi di euro.
Il confronto Governo-Sindacati continuerà, nella cosiddetta fase 2 e riguarderà il tema delle pensioni per i giovani e il modello contributivo.

Roma 27 settembre 2016

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