Il partito del nord e il movimento del sud…

La semplificazione rende l’idea di quanto stia avvenendo in questi giorni. E’ in atto uno stravolgimento che gli elettori hanno indicato con il loro voto. Chi si attardasse a riordinare il vecchio magazzino della politica, troverebbe solo cimeli, ricordi e qualche rimpianto…

Il rinnovatore della Lega ha lavorato bene agitando temi cari alla destra: cancellare la legge Fornero, diminuire le tasse rispedire a casa i migranti.

Il vero leader è lui che indica la strada ad un logoro cavaliere che ha perso il destriero in favore del corsiero leghista mostrandosi incapace di costruire il futuro della sua formazione politica che con lui è destinata a scomparire. Toti, governatore della Liguria indica la svolta del partito unico agli azzurri: “Penso sia l’approdo necessario per forze politiche che vogliano affrontare il futuro, sarebbe una semplificazione eccezionale, ed elettoralmente una risposta ai cittadini che chiedono di poter scegliere con chiarezza da chi essere governati”.

Allo sfondamento della destra al Nord, è corrisposto l’analogo sfondamento del M5S nel Sud. Segno di un malessere economico, sociale, sanitario sempre più diffuso. Lo avevano anticipato sia il rapporto Svimez che quello del Censis: “L’occupazione è ripartita, con ritmi anche superiori al resto del Paese, ma mentre il Centro-Nord ha già superato i livelli pre crisi, il Mezzogiorno resta di circa 380 mila sotto il livello del 2008, con un tasso di occupazione che è il peggiore d’Europa. “Non si è distribuito il dividendo sociale della ripresa economica e il blocco della mobilità sociale crea rancore”.

Il resto lo hanno fatto le misure popolari del  programma del M5S per il contrasto alla povertà, come il reddito di cittadinanza o l’aumento delle pensioni minime.

Dov’è finita la sinistra portatrice di valori distintivi di massa come la sicurezza sociale? Si sono perse le tracce. Semplicemente non c’è! E’ difficile che possa manifestarsi dalle parti del nazareno.

Un accordo tra centrodestra e Cinque Stelle ci sarà. Con quella maggioranza prenderanno il palazzo. Lo chiedono pressantemente le regioni del nord che guardano alla ripresa. Al mezzogiorno resterà l’illusione del cambiamento e la certezza di una povertà diffusa. La politica avrà il tempo di riflettere ma continuerà ad essere lontana  dai bisogni della nostra gente…

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