Our hands free!

Per affermare il principio per cui non esistono territori di serie A e di serie B è necessario avere le mani libere!

Noi siamo questo: Portatori di una liberta e di una eguaglianza attiva e non retorica che crea le condizioni reali perché tutti abbiano davvero e non solo a parole le stesse possibilità.

Ai tanti giovani lavoratori precarizzati, ai lavoratori poveri dei servizi, alla famiglie monoparentali, spesso costituite da donne sole o soli uomini, agli operai vittime del processo di deindustrializzazione, ai lavoratori più maturi che non riescono a tenere il passo del cambiamento tecnologico, alle piccole attività artigianali e industriali schiacciate dai monopoli delle multinazionali, ai giovani professionisti che faticano ad entrare nel mondo del lavoro quando non hanno “potenti” alle spalle.  A questa Taranto noi vogliamo parlare, dando protezione e prospettive di riscatto.

Con Laboratorio Democratico noi ci battiamo per un grande piano di investimenti per l’Europa che possa promuovere e favorire zone economiche speciali dove concentrare benefici fiscali, doganali, logistici e infrastrutturali. Un Europa che  prenda l’iniziativa di guidare un partenariato afro-europeo e sappia andare oltre i flussi migratori.

Noi abbiamo capito che  si tratta di attrezzare il Mezzogiorno perché esso possa essere ponte dell’Europa verso il Mediterraneo. Vogliamo che si possa favorire l’incontro tra le culture soprattutto con riferimento alle giovani generazioni finanziando progetti di cooperazione culturale sulla falsariga del programma Erasmus, che ha contribuito in modo rilevante a diffondere una coscienza europea tra le giovani generazioni. Pianificare infrastrutture efficienti e intermodali per connettere meglio il Nord e il Sud, costruire grandi centri di ricerca aperti alla sponda Sud, ai suoi studenti e ricercatori. Zone Economiche Speciali (ZES) a fiscalità privilegiata che prevedano adempimenti burocratici ridotti: embrioni di un nuovo tessuto produttivo.

Taranto in questo può avere il ruolo proprio del territorio d’unione afroeuropeo.

Bisogna tornare a credere nella bellezza del Mezzogiorno, nel suo paesaggio, nella sua agricoltura, nel turismo sostenibile e in una industria ad alto valore aggiunto. Manca una strategia di valorizzazione di questo patrimonio che appartiene non soltanto all’Italia ma costituisce una formidabile ricchezza per tutta l’umanità. Sapere amministrare bene una così grande risorsa irripetibile significa garantire lo sviluppo in una parte del paese alla quale un vero sviluppo è stato finora negato.

Taranto all’interno del territorio dell’arco Ionico che si estende dal sistema costiero nord appulolucano al litorale e pianoro salentino, la sua collocazione baricentrica, che di fatto gli attribuisce una configurazione di cerniera non solo tra le realtà territoriali limitrofe ma anche tra le principali realtà mediterranee, balcaniche e medio-orientali, deve saper esprimere un cambio di passo in direzione di una svolta profonda che tutti i soggetti istituzionali e sociali sono chiamati ad esprimere attraverso tutti gli strumenti possibili.

In una corsa confusa e affollata verso il palazzo più rappresentativo fra le istituzioni territoriali. Il municipio può vivere una nuova stagione di riscatto per quanti si preoccupano del futuro di questo territorio e dell’inadeguatezza di un gruppo dirigente ottuso e mediocre,

Noi siamo qui per proporre  un nuovo gruppo dirigente legittimo, autorevole, rappresentativo che sappia farsi interprete di questo territorio. Che si sottragga ad un antagonismo sterile, strumentale, populista, che sta facendo arretrare la Puglia, che scodinzola al movimentismo illudendosi di condividerne i consensi. Non sono gli ammiccamenti opportunistici che salveranno Taranto dal declino!

Noi siamo stanchi del notabilato che soffoca l partiti e spinge giovani fortemente motivati a non fare politica perché “questa” politica non è in grado di cambiare le cose.

Una forte iniziativa politica può e deve selezionare una buona classe dirigente in grado di interpretare le peculiarità di questo territorio e dare una più forte legittimazione ad una leadership politica ed istituzionale con le mani libere!

Claudio Leone (Laboratorio Democratico Taranto)

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