ODE PER IL PRIMO CONSIGLIO COMUNALE

Va, trimòne, sul crudo di mare;

Va, ti posa su Carrassi e sui colli,

Ove olezzano tepide e molli

le sgagliozze e i vurpi arrizzati!

Del Galeso le rive saluta,

E di Ebalia le torri atterrate…

Oh mia patria sì bella e perduta!

O membranza sì cara e fatal!

Cozza d’or dei fatidici vati,

Perché muta dalla zoca tu pendi?

Le memorie nel petto riaccendi,

Ci favella del tempo che fu!

 

Odisseo

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