Se il popolo sceglie…

Se gli altri hanno vinto e noi abbiamo perso non è colpa degli elettori ne di “quelli che hanno tradito”.

I tradimenti in politica sono il pane quotidiano avvelenato. Chi non sa rinunciarvi, al pane, deve abituarsi a convivere con la delusione.

Ma l’errore che non bisogna mai commettere è pensare, e soprattutto dire, che gli elettori hanno sbagliato.

Gli elettori scelgono. La loro scelta può essere influenzata, condizionata ma va accettata.  E’ il gioco della democrazia del consenso con il quale occorre fare i conti senza tanti infingimenti. Ne vale rimurginare rancore nei confronti di chi ha vinto. Se ha vinto è perchè ha saputo convincere. Abbiamo solo il diritto di conservare la nostra opinione ritenendola migliore delle altre ma dobbiamo prendere atto che se non è stata accolta la colpa è solo nostra. Ne vale ritenersi interpreti e rappresentanti del popolo che è rimasto a casa per protesta come fanno talune malelingue. Per una ragione fondamentale: il popolo che è rimasto a casa ha perso comunque e le malelingue di mia conoscenza possono ben donde ritenersi rappresentanti del nulla e continuare a pontificare seduti davanti ad un caffè…

Non sarei la malalingua che sono se non riconoscessi che non è tanto il popolo ad essere coglione quanto il sottoscritto se non ne prendesse atto.

Kamang(pseudonimo dell’autore del testo)

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