Missione fallita!!!

Non parlate in pubblico di Isis e di terrorismo perché sono problemi delicati e rischiosi da cui è meglio stare lontani. Beppe Grillo si era inutilmente raccomandato.

Paola Taverna ospite da Floris aveva inveito contro l’Isis:  “il califfato è una banda di tagliagole che sta seminando il terrore nel mondo”. E’ noto che i terroristi seguono le televisioni occidentali e quindi anche il programma di Floris, conseguentemente l’intervista della Taverna ha suscitato molta indignazione tra i militanti del califfato tanto da decretare una punizione esemplare della senatrice grillina. Della spedizione punitiva viene incaricato l’agente speciale dell’Isis Abdul Rifald Rattus che con la falsa identità italiana di Nicola Cebellesciorge sbarca a Fiumicino spacciandosi per un attivista del movimento 5 stelle di Bari e raccoglie informazioni sui movimenti della senatrice. Abdul è addestrato a svolgere missioni molto pericolose e preparato a sacrificarsi per la “causa” . Non conosce personalmente la senatrice Taverna ma non capita tutti i giorni di compiere una missione dai risvolti piacevoli. Il piano: attendere la Taverna sotto la sua abitazione, penetrare nel suo appartamento, rapirla, condurla insieme ad un commando di altri quattro mussulmani  in Siria dove sarà oggetto delle “attenzioni” dei miliziani in forzata astinenza da tempo. Quindi la richiesta di un riscatto al Governo italiano. Il commando è come al solito consapevole che un eventuale fallimento comporterebbe il supremo sacrificio  di  farsi saltare in aria.

I quattro del commando sbarcano a Fiumicino e danno inizio alla missione unendosi ad Abdul che li ha preceduti. Inizia l’appostamento. Il commando ignora che a casa della senatrice è in corso un vertice: Paola Taverna ha invitato Rosi Bindi e la neo ministra della Pubblica Istruzione Fedeli per stilare la bozza di un documento sul reddito di cittadinanza. Le tre signore sono al lavoro e tra una battuta e l’altra stanno apprezzando  alcune bottiglie di vino che la Taverna ha avuto in dono da un militante del movimento di Maruggio durante un suo tour elettorale nel Salento. Il Negramaro sembra un fiume inarrestabile nelle gole delle tre donne che apprezzano senza limitazioni.

Abdul Rifald Rattus intanto ha raggiunto i balconi dell’appartamento dove abita la senatrice e insieme al commando penetra all’interno per mettere in esecuzione il piano. Il comando pur in presenza dell’imprevisto numero di donne presenti non si scoraggia, anzi ritiene di poter assicurare un “bottino” più cospicuo ed interessante ai miliziani che li attendono ansiosi in Siria. Le tre donne ormai in preda ai fumi dell’alcol non sono in grado di comprendere quanto stia accadendo e sembrano arrendersi al “destino” che sta per compiersi. Colte alle spalle vengono narcotizzate, avvolte in tappeti e portate via. Sfuggono a qualsiasi controllo della polizia e raggiungono un capannone abbandonato lungo la Salaria. Qui dopo aver serrato gli accessi al capannone,  i tappeti possono essere srotolati e…”Maronna d’o Carmene!!! E chekkazze è?”. Nella penombra della notte ai loro occhi  si mostrano le “fattezze” delle tre rapite.

“Allahu Akbar”… Abdul Rattus viene  colto da un comprensibile malore per quanto sia uomo provato ad ogni imprevisto. Ripresosi e rimessosi in piedi con un lieve respiro implora: “Allahu liberaci dal male”. Tutto il commando è consapevole che difficilmente i miliziani in Siria possano “gradire” quel bottino.  Non rimane che riavvolgere le donne nei tappeti e riportarle a Roma dove le depositano presso Palazzo Madama. Dopo di che svaniscono nel nulla.

Di loro si sono perse le tracce ne si hanno notizie. Pare che prima di sparire abbiano mandato un telegramma al capo dell’Isis ad Aleppo tale Kaled Hashid Tagliagol Piezz de Merd: Missione fallita. Non è possibile procedere. Commando rifiutasi eseguire ordine. La prossima volta allegate agli ordini le foto e no dicite ka le femmene impegnate in politica in Italia so tutte come a Boschi. Se avessimo proceduto secondo le vostre disposizioni i nostri compatrioti in Siria ci avrebbero sgozzati accusandoci di averli presi per il culo. Giustamente…

Fonti informate affermano con certezza che i cinque uomini abbiano preferito farsi saltare in aria piuttosto che sacrificarsi con le rapite…

FacebookTwitterGoogle+

Lascia un commento