Meningite: vaccinate i vostri figli!


Un bambino, non vaccinato, è morto a Firenze.  Un altro caso a Chiavari dove una donna di 34 anni sarebbe ricoverata in condizioni critiche. Per ridurre i rischi di contagio familiari e persone che frequentano la casa della donna sono stati sottoposti a profilassi antibiotica. Confermata la diagnosi anche per il diciottenne morto a Castellammare di Stabia. In attesa di accertare la causa della morte, tutti gli ambienti del pronto soccorso che hanno accolto il giovane sono stati sottoposti a profilassi. Le pareti e i locali sono stati disinfettati mediante nebulizzazione. Anche i parenti e quanti hanno avuto contatti con il defunto sono stati sottoposti a profilassi. I medici, all’arrivo del ragazzo in ospedale, hanno immediatamente prestato tutte le cure mediche del caso. 7 i decessi per meningite di tipo C nel 2016. Complessivamente sono stati 60 i casi di meningite C registrati in Toscana dal 2015 a oggi, 31 lo scorso anno e 29 in quello in corso.

Saliva, starnuti, baci, scambio di posate, condivisione di alimenti: si trasmette cosi’ la meningite batterica, malattia non frequente ma molto aggressiva al punto che una persona su 10 tra chi si ammala, muore e 3 riportano conseguenze permanenti.

I batteri che provocano la meningite albergano nelle alte vie respiratorie (naso e gola), spesso di portatori sani e asintomatici. La presenza non e’ in se’ indice di malattia e la trasmissione avviene da persona a persona attraverso secrezioni respiratorie, ma questi batteri fuori dell’organismo sopravvivono solo per pochi minuti.

I sintomi sono inizialmente difficili da riconoscere e per questo spesso la diagnosi arriva tardi. Nelle prime 10 ore compare febbre e stato simil influenzale. Successivamente il mal di testa diventa forte, compare rigidita’ muscolare e la febbre diventa alta. Dopo circa 20 ore si presentano sintomi gravi come perdita di conoscenza, convulsioni, macchie sul corpo.

Le età più a rischio di contrarre l’infiammazione della membrana che riveste cervello e midollo (meninge), sono quelle relative a bimbi piccoli e giovani under 25, per via delle maggiori situazioni di socializzazione che favoriscono il contagio. Nel 10% dei casi la malattia e’ rapida e acuta, e porta al decesso in poche ore. Solo il 50-60% guarisce completamente, mentre il 30% sopravvive riportando conseguenze gravi, tali ad esempio da rendere necessarie protesi acustiche o degli arti. Possono riportarsi cicatrici invalidanti e problemi alla vista. L’incubazione dura 10 giorni; nell’ambito di questo periodo si puo’ fare la profilassi, ovvero una terapia antibiotica specifica: piu’ e’ precoce, maggiori le probabilita’ che la malattia guarisca. La contagiosita’ e’ comunque bassa, e i casi secondari sono rari anche se possono dare origine a focolai epidemici.

Evitarla e’ possibile grazie ai vaccini, che vanno ripetuti periodicamente e sono disponibili per adulti, anziani e bambini.

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