Meglio africani che europei…

renzi a tripoli370 metri di rete ci divideranno dall’Europa. Gli austriaci, bontà loro, si affrettano a precisare che non sarà filo spinato. Non intendono isolarsi ma incanalare gli eventuali flussi di migranti. Lo faranno con 250 poliziotti e in caso di necessità anche con i soldati. L’Austria “farà di tutto per mantenere la libertà di passaggio al Brennero, per questo dai nostri partner italiani deve essere assicurato che non vi sarà nessun flusso incontrollato di profughi dall’Italia attraverso il Brennero” Come dire se arrivano dal mare sono cazzi vostri, l’Europa non c’entra…

Per quel che mi riguarda di questa Europa faccio volentieri a meno anzi, sarei tentato di considerarmi africano, e l’Italia potrebbe assumere un ruolo di guida di quel continente presentando il conto ai cialtroni anglofrancotedeschi.

Gentiloni alcuni giorni fa incontrando il premier designato Fayez al Sarraj, ha sottolineato il sostegno dell’Italia al governo libico e la sua importanza nella lotta all’Isis. Ieri il Consiglio presidenziale libico ha chiesto all’Onu, ai Paesi europei e quelli africani confinanti “aiuti per proteggere” le risorse petrolifere del Paese. Isis ha lanciato una nuova offensiva nei pressi dei pozzi di Brega. Renzi si è affrettato a precisare che siamo pronti a dare una mano dentro un progetto complessivo e all’interno della comunità internazionale.
L’Italia sarebbe perfetta alla guida di una coalizione con l’incarico di contribuire a rendere sicura la Libia, a stabilizzarla con un po’ di uomini pronti a sporcarsi nel deserto. Si trova di fronte alle nostre coste, dista poche centinaia di chilometri di mare (lo sanno bene gli scafisti). E in Libia ci sono
giacimenti di petrolio gestiti dall’Eni, ai quali non possiamo rinunciare.

La Libia oggi è un’espressione geografica dietro la quale si cela una babele di tribù, di bande più che di eserciti, mosse da burattinai stranieri.

I commando britannici “si preparano” a lanciare entro alcune settimane un attacco contro l’Isis a Sirte. Le forze speciali Gb si uniranno a quelle francesi e americane. I militari britannici verranno impiegati simultaneamente anche nell’operazione per riconquistare Mosul, la ‘capitale’ del Califfato in Iraq.

Ollande approfitta della tensioni italoegiziane per chiudere accordi vantaggiosi con Abd al-Fattah al-Sisi tantè che caccia egiziani vengono riforniti in volo dai francesi. La Francia vorrebbe assumere un ruolo egemone in Libia per gestire i propri affari, di fatto contrastanti con gli interessi italiani, e usufruire di una base notevole per tutto il Nord Africa.

Mentre si riaprono le tensioni economiche sul debito e va a farsi fottere il trattato di Shenghen, il mitico Matteo dei Medici organizza l’impero. Una volta era la bella abissina ad aspettare e sperare oggi sono le belle libiche ad aspettare ottocento uomini dall’Italia. Sperano e aspettano e continueranno ad aspettare salvo che nel Pd, come avvenne per la guerra dei Balcani, non si faccia avanti un altro Massimo Decimo Meridio…

Una mail di Hillary Clinton rafforzata da diversi file pubblicati da Wikileaks racconta una storia nascosta che si lega con la morte di Gheddafi. La guerra in Libia e a Gheddafi aveva l’obiettivo di colpire l’Italia. l’obiettivo era Eni con i suoi permessi estrattivi..

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