L’Olocausto oggi

Cari Presidente Mattarella e Papa Bergoglio, voi paventate l’esplosione della terza guerra mondiale, non vi rendete conto però che non ci sarà la nuova guerra mondiale ma il nuovo Olocausto. Ne parlavamo insieme ai premi Nobel nella campagna contro lo sterminio per fame sostenuta dal Presidente Pertini e da Papa Giovanni Paolo II, a partire dal manifesto appello di oltre 130 Premi Nobel convergente con la nostra analisi che già nel 1980 parlava di nuovo Olocausto.
MARCO-PANNELLA-facebookOggi l’Olocausto sono le migliaia di morti nel Mediterraneo e ai confini dell’Europa, dove torna quel filo spinato che un tempo delimitava la libertà dalle dittature. L’Olocausto sono i morti per asfissia nei furgoni e nelle stive delle navi, nelle persecuzioni di cristiani e musulmani da parte dei fondamentalisti dell’Isis. Sono morti che abbiamo rappresentato anche fisicamente nella marcia del 25 aprile del 2009 con la stella gialla appuntata sul petto. La risposta che riteniamo necessaria per fermare l’Olocausto è la transizione verso lo stato di diritto democratico, laico, federalista e il diritto alla conoscenza, risposta che deve essere iniziativa propria dello Stato Italiano a partire dalla imminente prossima sessione di lavoro dell’Onu, che vorremmo vedesse l’Italia protagonista dal semestre e su questa proposta candidata al consiglio di sicurezza

Marco Giacinto Pannella

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