Lo sceneggiatore sconfitto!

Alla fine la dannata borsa è stata ritrovata. Era in un cassonetto in via Anfiteatro nei pressi della Provincia. Dentro c’era di tutto, pezzi della vecchia maggioranza di Stefano, eletti con lui precedentemente e candidati con lui alla regione più recentemente. Esponenti della destra e di forza italia ai quali era stato imposto di cambiare giacca rinunciando in parte alla loro storia come se dovessero vergognarsene. Fittiani dal movimento perpetuo. E poi tanti volenterosi creduloni della “discontinuità…
Lo sceneggiatore aveva scelto l’interprete pensando di poter scrivere un copione attraente e in parte c’è riuscito. Fino al primo turno. Approfittando delle divisioni, della buona fede di molti pensava di riuscire a garantire gli interessi di pochi. Quelli che hanno ingrassato la ruota.
Al secondo turno di ballottaggio è stata tutta un’altra storia per chi ha saputo leggere i risultati con realismo e saggezza. Ha prevalso il buon senso, l’umiltà e la voglia di dare alla città un governo giovane e credibile. Il merito è di Rinaldo Melucci e di chi ci ha creduto. “Ci vorrebbe un miracolo”, qualcuno mi disse la notte del 11 giugno dopo lo spoglio. “I miracoli a volte riescono” risposi, bisogna crederci e lavorare perché avvengano. E c’erano tutti i presupposti perché il miracolo avvenisse ricomponendo credibilmente le forze progressiste intorno al Pd che ha espresso i candidati più suffragati in questa campagna elettorale. Lonoce, Digregorio, Azzaro, sono stati i più suffragati segno evidente di un riconoscimento che gli elettori avevano inteso attribuire con il loro voto scrivendo i loro nomi accanto a quello di Melucci. L’apparentamento con Bitetti non è stato un ritorno a casa con poltrone come qualcuno maldestramente ha voluto etichettarlo. L’apparentamento è un “accordo Politico” previsto dalla legge che consente a chi è andato diviso al primo turno di concorrere al secondo con il relativo premio di maggioranza. La ripartizione dei seggi avviene alla luce del sole tantè che viene depositato nelle mani del Segretario Generale come la legge prevede. L’adesione di Franco Sebastio e Massimo Brandimarte hanno rappresentato il naturale valore aggiunto di una coalizione che aveva scelto di vincere. Gli elettori che hanno deciso di andare a votare l’hanno capito ed hanno scelto! Tutto il resto sono chiacchiere che dureranno poche ore ancora poi dovremo giudicare i fatti.
Lo sceneggiatore quindi ha sbagliato sceneggiatura. La “sceneggiata” non è piaciuta. Ora è il momento che riprenda il cammino verso la gravina della Madonna della Scala.
Alla proprietaria della borsa va la nostra sincera solidarietà ed un consiglio: perda l’abitudine di lasciarla in giro incustodita. Lei dovrebbe saperlo che le borse vengono controllate all’ingresso e all’uscita. Qualcuno dentro potrebbe infilarci di tutto…

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