Le chiacchiere sotto la neve…

Sono croccanti e delicate sfoglie fritte tipiche del periodo di Carnevale e poi ci sono le parole vane o inconcludenti con cui non si risolve nulla. Quest’anno il carnevale pare debba allungarsi sino al 4 marzo. Almeno così sembra sfogliando le agenzie che riportano i solenni impegni dei “leaders” politici rivolti ai fiduciosi quanto ingenui creduloni che s’impegnano, loro si, a sostenerli.

Le previsioni metereologiche ci assicurano che il freddo di queste ore si protrarrà fino a domenica. Poi, con lo sciogliersi della neve, il piacevole sole porterà alla luce tutto ciò che la neve nascondeva…

Ho provato a capire quali fossero le ragioni che spingono Giggetto Di Maio a presentare la sua “formazione” prima dell’esito del voto. Riesco a darmi una risposta semplice quanto realistica. Il “regista” che lo guida è consapevole di una vittoria resa impossibile oltre che dal risultato dalla scelta “isolazionista”. Infatti quella del governo ombra è una scelta tipica delle minoranze che dall’opposizione indicano come e con chi avrebbero governato. Se ci aveste dato la fiducia noi avremmo governato con questi uomini e donne. Ma siccome siete un popolo di “rincoglioniti”… Di Battista lo ammette e lo conferma esplicitamente addebitando agli elettori un risultato che potrebbe non premiare il governo pentastellato che resterà nell’ombra…

Chi ci crede ancora è il veterano Berlusconi. L’immortale si ostina a non pronunciare il nome del suo “erede”.  Tagliando le teste ai contendenti ripropone la sua reminescenza. Siamo al traguardo di queste elezioni e lui pensa già alle prossime: “Sono a disposizione”! In caso di nuove elezioni tra un anno, sarebbe pronto a riproporsi  come presidente del Consiglio. Lui ci crede e non ci stupisce, ma è drammatico che ci credano gli elettori che lo voteranno. Contenti loro, che la reminescenza li accompagni!

Matteo Renzi(parte seconda) si ostina a parlare attraverso un padre di famiglia contestato che si rifiuta di accettare la ineludibilità della scelta del “meno peggio che figli e moglie impongono. Alla fine soccomberà all’invito intrigante della moglie che promette di dargliela. Scelta pericolosa quella di Matteo che rischia di provocare una ritorsione delle “streghe”…

Domenica oltre 46 milioni e mezzo di elettori saranno chiamati ad esprimersi. Eleggeranno 618 deputati e 309 senatori. Il risultato è scontato: non vincerà nessuno! Nessuno potrà garantire ciò che ha promesso perché il voto non lo avrà consentito nonostante le rassicurazione del: “ghe pensi mi”…

“Penso che serva un periodo di maggior rassicurazione, non perché le cose vadano bene, ma perché il Paese bisogna portarselo dietro, perché contro il Paese è molto difficile cambiare le cose. L’esperienza e le modalità di azione di Gentiloni possono essere più propizie per l’inclusione. Questo Paese è già troppo arrabbiato: troppi insulti, troppa cattiveria, troppa volgarità. Mia mamma diceva che la buona educazione è rivoluzionaria”. Lo ha detto Emma Bonino in un filo diretto con l’Huffington Post, rispondendo alla domanda su quale personalità del Pd sarebbe più adatta a Palazzo Chigi…

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