Laboratorio Democratico con Bitetti Sindaco

Ieri ho depositato la Lista di Laboratorio Democratico per le elezioni amministrative dell’11 giugno.

Insieme a 32 donne e uomini, orgogliosi cittadini di Taranto, sosterremo la candidatura di PIERO BITETTI.

Lo faremo preoccupandoci della nostra città. Lo so che lo diranno tutti in questi giorni. Starà a voi decidere chi ha maggiormente a cuore le sorti di Taranto e dei Tarantini. Il voto serve a scegliere una classe dirigente capace di rappresentare “al meglio” il proprio territorio, i bisogni singoli e collettivi, il senso che aggrega una comunità. Purtroppo su quella scelta pesano giochi spesso incomprensibili quanto interessi inconfessabili. Quel che appare evidente è che, in questa corsa all’albero che non è della cuccagna, chi spinge ha  scarso interesse per l’esito finale. Ciò che conta di più è potersi spendere un buon risultato su chi poi dovrà decidere chi portare in parlamento magari con una garanzia certa di non dover ricorrere al voto di preferenza che per alcuni sarebbe morte certa.

Taranto, i suoi problemi, le sue angosce, le sue ansie di affermarsi come città normale che persegue finalità di sviluppo è assente e lontana da questi giochi.

I partiti, quel che rimane, e chi vorrebbe giustamente cambiarli per riportarli fra la gente, “avessa pigghià na mazze” direbbe il nostro amico mbà Cosimino per fare pulizia di personaggi in cerca d’autori e protettori. Sono sempre gli stessi con gli stessi metodi e le stesse logiche mediocri. Persino il Governatore della Puglia pensa di poter mortificare le aspirazioni legittime di Bitetti e di chi ha scelto di sostenerlo offrendogli un assessorato in via  Capruzzi.

Caro Emiliano, devi imparare a conoscerci meglio! Piero Bitetti  è altra cosa rispetto a  Michele Pelillo che dieci anni orsono scelse di far parte della giunta Vendola per spianare la strada a Stefano abbandonando a Stefano i suoi amici che avrebbero voluto lui al  Comune. Ma la Regione il Parlamento offrono maggiori “opportunità” a chi di Taranto non se ne fotte un cazzo! Tu hai tentato di giocarti la stessa carta che giocò Nichi Vendola pensando che via Capruzzi e i suoi assessorati possano essere “caramelle” che porti in tasca da distribuire a tuo piacimento. T’è andata male. Bitetti non mangia caramelle…

“Noi vogliamo fare una grande coalizione e vogliamo farla coi cittadini, coi volontari e coi soggetti sociali rappresentativi, non con i presunti partiti che rappresentano solo se’ stessi; noi vogliamo fare la grande coalizione con gli uomini e le donne che ci vogliono dare una mano per scrivere il progetto dell’Italia dei prossimi 4 anni. Noi non vogliamo lasciare il paese a chi vive di paure, di complotti e di scie chimiche, a chi pensa che i vaccini facciano male, a chi dice che la mammografia fa male. Abbiamo milioni di persone che ci chiedono di essere concreti.”

Sono le parole pronunciate da Matteo Renzi a conclusione delle primarie.

Aspettando che lui riesca a  valorizzare di più la gente  che stà sui territorio non credo di dover dare alcuna giustificazione se decido di stare fra quella gente. Se qualcuno pensava attraverso una tessera di chiudermi in una gabbia di condizionamenti ipocriti, mi conosce poco. Ho provveduto a rispedire la tessera al mittente. Sono da sempre un uomo libero. E se devo rinunciare alla mia libertà vi saluto e vi ringrazio, ma la mia strada qui a Taranto è diversa da quella del Pd e del suo gruppo dirigente a cui auguro in ogni caso buona fortuna ma saranno ancora una volta gli elettori a decidere. Mi auguro che qualcuno ne prenda finalmente atto…

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