La cura e la persona: un progetto sulla umanizzazione degli ospedali di Puglia

di Michele Rebuzzi

Questa mattina insieme alla Presidente Avo Taranto Anna Pulpito,su invito personale del Presidente Emiliano( avvenuto in occasione della sua recente venuta fra noi volontari nell’ospedale Moscati),ed opportunamente esteso da Anna a tutti i presidenti regionali Avo; ci siamo recati all’interno della fiera del levante(padiglione 152Regione Puglia) per dibattere sul tema della umanizzazione ospedaliera. Presenti,dirigenti di strutture sanitarie pubbliche e private,associazioni volontaristiche,ed altre figure operanti nelle varie province pugliesi,si è fatto il punto sullo stato dell’attuale sistema sanitario regionale confrontando criticità ed eccellenze delle diverse realtà. Un incontro davvero interessante e costruttivo come ha avuto modo di affermare il Presidente Emiliano che intervenuto,dopo aver rivolto un saluto ai presenti ed in particolare (riconoscendoci)”un saluto ai miei amici tarantini!”;ha richiamato l’attenzione dell’assemblea al fine di collaborare tutti insieme a redigere una legge regionale sulla umanizzazione ospedaliera.All’uopo sarà aperta dalla regione una chat nella quale confluiranno i suggerimenti dei vari operatori interessati a migliorare lo stato di benessere delle persone che ricorrono alle cure ospedaliere.Sulla base dei vari contributi costruttivi,sarà varata una legge specifica,fortemente voluta da Emiliano. I lavori si sono protratti sino alla tarda mattinata nella quale abbiamo avuto anche modo di confrontarci con il Presidente dell’Avo Bari Picciotti Giuseppe e di altri dirigenti sanitari. Al termine dei lavori prima che lasciasse l’aula, abbiamo voluto consegnare ad Emiliano un dono che l’artista ceramista di Grottaglie, Giuseppe Fasano presente per l’occasione ,aveva pensato di offrire all’Avo Taranto;un prezioso manufatto, orgoglio della terra Grottagliese,al quale abbiamo unito il simbolo del cuore della nostra associazione,riconoscenti per l’attenzione che il Presidente rivolge all’Avo ed in particolare ai volontari tarantini.

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