Il candidato premier lo sceglie il Presidente della Repubblica.

“Sarei contento che Berlusconi potesse candidarsi perché vorrei proporgli di candidarsi contro di me”. Lo ha detto Matteo Renzi a Porta a Porta riconoscendo che “ l’impazienza” è un suo lato caratteriale. Forse anche l’imprudenza. Credo sia sincero quando afferma che sarebbe contento se il cavaliere potesse candidarsi ma credo anche che farebbe meglio a non sfidarlo. E’ certo che il cavaliere non gode simpatie fra gli elettori di Matteo Renzi ma è altrettanto vero che il livello di gradimento del segretario del Pd fra gli elettori è tutto da dimostrare.

Lo fa per fugare ogni sospetto da “l’accordo segreto” ma un attimo dopo ammette: “Chi conosce questa legge elettorale sappia che, numeri alla mano, il Pd sarà il baricentro della prossima legislatura. Perché la sommatoria dei collegi e del proporzionale ci darà un ruolo fondamentale” e di non essere ottimista” sull’unità di tutto il centrosinistra pur avendo affidato  l’incarico a una personalità autorevole come Piero Fassino di provare a rimettere insieme i cocci del centro sinistra. Indispensabile quindi, ma non autosufficiente.

Sarebbe disposto a rinunciare al ruolo di candidato premier? “Lo abbiamo già fatto, nella sostanza. Una cosa è quello che vale per il partito, dove è una decisione che prendono gli elettori delle primarie. Il candidato premier del Pd lo scelgono gli elettori delle primarie, il candidato premier della coalizione lo sceglie il Presidente della Repubblica”, e chi gli darà il via libera in Parlamento…

FacebookTwitterGoogle+

Lascia un commento