I problemi economici della federazione europea

“se grazie alla unificazione della moneta e della circolazione monetaria, l’Istituto centrale federale eserciterà una influenza notevole sulla distribuzione del credito in una Europa unificata sarà altresì ovvio e razionale che le correnti di credito siano da esso dirette dagli stati e dai centri dove si accumula, per la maggiore ricchezza, la maggior parte del risparmio possibile, e dove è meno probabile trovare nuove vie all’investimento dei capitali, verso gli stati più poveri, dove esistono ancora possibilità d investimenti per il grado più basso a cui è giunto il livello della vita economica (…). La federazione facilitando al massimo i rapporti finanziari tra stato e stato, accrescendo la sicurezza degli investimenti, garantendo l’osservanza delle leggi con un imparziale tribunale federale non potrà non giovare grandemente a un tale processo di trasfusione di capitali degli stati più ricchi a quelli più poveri”

Luigi Einaudi, 1944. I problemi economici della federazione europea, Lugano, riedito in L. Einaudi, 1986, La guerra e l’unità europea, a cura di G. Vigo, Bologna, Il Mulino, pp. 132-133

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