Girando per Taranto la sera della festa…

Tanta gente per strada non se ne vedeva da tempo. Questa voltà il Santo dei “forestieri” è riuscito ad affascinare i tarantini. Un fiume di persone ieri scorreva nel centro interdetto al traffico. A piedi è meglio, se scegli di lasciare la macchina a casa o se ti riesce di lasciarla all’ultimo parcheggio utile a proseguire. E così passando, ti accorgi che in via Dante c’è confusione. Gente per strada che chiacchiera ed aspetta. Gente tranquilla normale. E’ una delle sedi del M5S che ha vinto con Nevoli le comunarie. Sono tutti in attesa per  firmare la lista. Aspettano il proprio turno. Il segno evidente di una partecipazione popolare. Siamo sull’argine del “fiume dei poveri”. Scorre all’interno lungo via D’Alò Alfieri, da via Leonida verso il “rifugio” de “l’operaio della vigna del Signore”. Uno dei pochi, se non il solo, che si occupa di quella gente, senza “ritorni” se non la “Carità Cristiana”. Ci giriamo intorno, ogni giorno, in macchina. Ignorando, spesso per scelta, la miseria che vive lungo quel “fiume”…

Poi percorrendo via Crispi esci sulla via centrale incontrando all’angolo il manifesto sorridente, forse un po “ritoccato” di una protagonista della “festa”. Li è da sola. Ti guarda e t’invita ad andare oltre lungo via Federico di Palma. E’ li la grande sede che tutto raccoglie e dispone. Ci passi accanto e ti senti osservato. Vorrebbero trascinarti dentro ma il Santo t’aspetta…

Non c’è tregua. In quella piazza che tu, Roberto Nistri e pochi intimi vi  ostinate a chiamare Giordano Bruno, e che ormai d’immacolato ha solo il nome, due sfarzosi balconi s’ostentano la scena. La protagonista da un lato, la comparsa dall’altro. La comparsa dopo la Festa del Santo scomparirà per dar posto ad un altro protagonista che “la scelta” ha deciso di sostenere.

E poi lungo via d’Aquino, giunto al culmine della Vittoria, dalla loggia don Marco descrive   al Santo motorizzato la processione citando meticolosamente i suoi partecipi.

Il Santo poi corre velocemente. Scappa verso “casa”. Tu a fatica, facendoti largo fra la gente,  lo rincorri per chiedergli: Mettici una mano. Salva la mia città dai “mercanti del tempio”… Di quella gente che vive lungo il “fiume dei poveri” non gliene fotte un cazzo a nessuno. Qualcuno parlerà alla loro pancia, loro lo seguiranno. Non hanno alternativa!

FacebookTwitterGoogle+

Lascia un commento