Fichi secchi e mele marce per il decotto…

Caro Matteo,

“Di Maio parla di mele marce? Altro che mele marce, è un’ortofrutta. Di Maio ricorda Craxi con Mario Chiesa, un mariuolo, diceva”.

Ho atteso qualche ora, aspettando una tua smentita che non c’è stata. L’hai affidata a Marco Agnoletti: “il paragone tra Craxi e Di Maio ovviamente non sta in piedi. Renzi ha solo stigmatizzato la tendenza a circoscrivere una vicenda che è molto più grave di come è stata presentata”. Come se nella tua considerazione, i socialisti e Bettino Craxi non meritino molto di più dell’attenzione del tuo portavoce.

Sono tentato di mandarti a fare in culo e se non lo faccio è solo perchè ho ancora e sempre vivo ed alto il senso delle Istituzioni. Anche se oggi non sono “nessuno”, nessuno può pensare che io mi esima dal farlo per difendere un poltrona che non ho ne aspiro ad avere.

Tuttavia esigo rispetto per la mia storia! Per quella dei Socialisti! Per Bettino Craxi:  un grande socialista, un grande statista. L’Italia cialtrona e inconcludente che oggi esprime quelli come te gli deve rispetto!

Se per stigmatizzare i comportamenti dei tuoi “concorrenti” non trovi altro che paragonarli al giudizio che Craxi diede di Mario Chiesa, faresti bene a guardarti intorno, troveresti certamente di meglio.

Faresti bene a riflettere su la tua propensione ad isolarti fra i fedelissimi yes man. Pochi ma pronti a seguirti nel cinico abbraccio con il veterano, ieri strumentalmente vittima, oggi altrettanto strumentalmente riabilitato.   Sarà un caso che la crescita fra gli elettori del gradimento del Presidente del Consiglio è direttamente proporzionale alla  crescita dell’antipatia nei confronti del Segretario del Pd???

Kamang

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