Diario di bordo. Salento: Bahia del Sol – Zen – Praja – Samsara – Le Cave

Ho già alcune interviste fatte e da snocciolare in un articolo (Sinergia è una rubrica in cui intervisto i dj su alcune tematiche/problematiche comuni) ma non ce la faccio a non buttare giù le mie impressioni, quindi questa settimana protagonista assoluto di Sinergia sarà non un personaggio, ma un luogo, il Salento, in modo particolare parleremo di Gallipoli e Porto Cesareo.

Ero stato nel Salento tante altre volte sia da bambino che da adulto, ma non avevo mai vissuto così da vicino la movida che si è venuta a creare negli ultimi anni.

Sono arrivato a Gallipoli solo un paio di giorni fa e le emozioni si susseguono folte e sempre più intense. Quando sono arrivato a “Baia Verde” località Gallipolina in cui risiedo in questi giorni estivi, erano circa le 20.00

La gente o meglio, i GIOVANI, tornavano dal mare in tanti, gruppi misti di giovane età (tra i 18 e i 25) io ero fermo ad aspettare un mio caro amico (anzi un fratello) di ritorno da Porto Cesareo dove è voce protagonista di un Beach Party da paura, ma ve ne parlerò dopo.

Mi dirigo sulla spiaggia ed un’ amica mi consiglia di buttarmi sul lato sinistro: “Vai allo Zen, c’è Cicci”. Percorro alcune centinaia di metri ed arrivo in questo stabilimento balneare, è sicuramente un limite chiamarlo in questo modo, una distesa di persone ballava sulla spiaggia al tramonto musica estiva e di facile ascolto, tutti in costume, sorseggiano per lo più una corona con una fettina di limone come si usava anni fa. Mi addentro e incontro Cicci. Cicci La Gioia è un noto personaggio della notte che da ormai un trentennio gestisce locali. Ciao Cicci, cosa fate qui allo Zen ? E’ un posto dove organizziamo prevalentemente feste al tramonto ed ogni tanto qualche festa la sera. Come vedi la gente non manca e mi fa notare che organizza varie attività di intrattenimento durante la festa avendo una vecchia passione per i villaggi turistici dove ha collezionato diverse esperienze in gioventù. Non riesco a trattenerlo molto, è  Agosto e stanno gestendo l’aperitivo e organizzando contestualmente la serata che partirà dopo poche ore. Vedo una scala e dopo essermi fatto timbrare il braccio, salgo sulla parte superiore del locale. Una terrazza dalla quale ammirare le luci del tramonto. Il privè è frequentato da vari tronisti e personaggi televisivi che salutano dall’ alto le ragazze che da sotto li riconoscono e sperano in un selfie…

A questo punto ritengo di aver visto abbastanza e proseguo la mia camminata sulla spiaggia arrivando al noto Samsara, famosissimo stabilimento balneare dove oltretutto l’estate, l’emittente radiofonica M2O che ultimamente spadroneggia in termini di ascolti, trasmette live dalla spiaggia, questo mi ricorda molto quello che una volta avveniva dall’ acquafan di Riccione, a quei tempi era radio deejay a trasmettere. In questi posti sulla spiaggia l’ingresso è libero, la consumazione è costosa, ma facoltativa, entro nel Samsara. La sensazione è stata davvero forte, in questo posto appena entri ti viene la pelle d’oca. La gente canta e si diverte, mettono anche musica tipo il Sarracino e altra roba tradizionale per intenderci, ti arriva subito l’energia. Anche qui ci sono privè, ne ho visto uno piccolissimo accanto alla consolle per esempio. Sorseggio una SIMIL corona e vado a casa, quindi percorro la strada al contrario. Di fronte agli stabilimenti ci sono vari chioschetti dei panini e la gente passeggia alle 21.00 a fiumi. Mi accosto a dei ragazzi e faccio due chiacchiere, è una comitiva di circa 22/23 anni. Sono in vacanza con le rispettive famiglie a Torre Vado (dalle parti di S. Maria di Leuca). “Siamo venuti a fare una serata a Gallipoli, stasera siamo al Praja”. In pratica i ragazzi in vacanza nelle altre zone della Puglia spesso fanno escursioni del genere, questo mi ricorda escursioni come quelle in cui io e mia moglie da Formentera facevamo ad Ibiza, una notte al Pacha, per poi tornare a Les Pujoles. Continuo la passeggiata e sento accenti provenienti da tutte le zone d’Italia, molti partenopei ad Agosto mi specificano alcuni amici, a Luglio c’è un ambiente più caldo.

La sera è la volta del Praja. Prima di entrare nel Praja facciamo un salto nel ristorante Amamè, in pratica i due posti sono adiacenti. L’ amamè ha una impostazione elegante(rifiniture in pietra e legno, divanetti rossi), si mangia molto bene e le portate proposte sono di ogni tipo, carne, pesce o  pizza in alcuni giorni della settimana all’Amamè fanno anche la “cena spettacolo” con tovaglioli all’aria e musica divertente, per i bimbi all’ interno c’è anche una zona dedicata ai gonfiabili e infine il servizio, davvero impeccabile, il personale ha la capacità di farti sentire a casa. All’interno dell’Amamè, c’è anche una pista da ballo che viene sfruttata però, solo in determinate e ben precise situazioni studiate a livello logistico. Mentre ero a cena mi sento con il mio amico Tommy Moretti dj, che mi invita alle “Cave” dove farà l’apertura a Gabry Ponte per poi tornare a mettere musica al “Praja”. Ovviamente non mi faccio scappare questa occasione. Passa a prendermi e con tanto di autista, atterriamo alle Cave. Mentre siamo in macchina e l’autista mi riconosce e dice di ricordarsi di me di quando avevo i capelli lunghi (saranno passati almeno 14 anni) Tommy apre il suo smartphone e mi fa vedere la mail che ha ricevuto dallo staff di Gabry Ponte, ci sono le indicazioni su come l’ospite gradisca venga fatto il warm up. Non sono abituato a questi livelli, accidenti, mi sento emozionato come un bambino, arriviamo alle Cave, c’è un dj locale che già sta mettendo musica e un paio di voci al microfono si alternano, una delle 2 si chiama Nicholas, me lo ricordo perchè chiacchierando, anche lui mi ha detto di ricordarsi di me essendo originario di un paese vicino Castellaneta Marina, dove ho fatto il dj all’ Albatros per tanti anni. Tornando alle Cave posso dire che questo posto ha le sembianze di uno stadio, di un’arena, e dalla consolle è visibile una distesa umana.

Dopo il set di Tommy che sembra conoscere il suo pubblico come le sue tasche, arriva l’ospite, potete immaginare cosa possa essere successo in termini di atmosfera…

Ad ogni modo non assistiamo a tutta l’esibizione , ma torniamo al Praja.

Il Praja ha una programmazione settimanale nell’ ambito della quale ogni sera è prevista un tipo di serata differente, per esempio il Mercoledì c’è serata M2O, il Venerdì c’è IL GRIDO che è invece una serata dalle atmosfere ibizenche, altre sere c’è serata Popfest, caratterizzata orientativamente da un sound EDM e lo stesso Popfest può svolgersi anche in altre location a seconda di come è stata gestita la programmazione. Il Praja è più piccolo delle Cave, ha più le sembianze di una vera e propria discoteca, terrazza panoramica, impianto da paura, palco e luci che proiettano il nome dell’ artista che si sta esibendo sulla superfice di fronte alla consolle. Una delle serate che più mi ha impressionato a cui ho assistito al Praja, è stata la serata del “Popfest” in cui era ospite “Dj Antoine”. In questo ambito è venuto fuori il cambiamento di ruolo che in un certo qual modo il dj ha avuto in questi ultimi anni (quantomeno questo tipo di dj). Antoine è una vera e propria pop star. Il suo ingresso sul palco è stato trionfale e coadiuvato a monte dal suo assistente personale che ha predisposto prima che lui arrivasse i materiali necessari alla performance. Uscito sul palco la folla è impazzita ed ha continuato ad impazzire per tutta la durata della sua performance in cui balla, canta, fa alzare e ondeggiare le mani da una parte all’ altra (in un certo qual modo ricorda quello che una volta Cecchetto faceva con il gioca Jouer già nel 1981, portando il dj ad essere popstar). Altra caratteristica interessante dell’esibizione è il lancio di gadget autografati di ogni sorta, alla stregua, come abbiamo già scritto, di una vera e propria pop star. La musica va avanti fino alle 5 del mattino, dove si ha poi l’imbarazzo della scelta su dove continuare ad intrattenersi per la colazione che può essere classica con cappuccio/cornetto e accompagnata magari da un giro in macchina sul lungomare di Gallipoli, oppure salata, servendosi per esempio di una delle tante roulotte che fanno panini di fronte agli stabilimenti balneari, dopo di che si va a nanna.

Bene, mi sono appena svegliato, mi faccio un caffè, una doccia e sono pronto per andare a Porto Cesareo, precisamente in località “Torre Lapillo”. C’è uno stabilimento balneare che sta cercando in tutti i modi di costruirsi una reputazione simile a quella del Cafè del Mar o del Blu Marlin di Ibiza e devo dire che non è affatto da escludere che ci riesca. Questo posto molto giovane, ha dei bagni e delle docce al passo con i tempi, c’è molto design sia negli spazi interni che esterni, ha un bancone bar lungo veramente diversi metri e c’è anche uno store che vende bracciali, collane artigianali e alcuni gadget del posto dai quali si evince l’ashtag Bahia del Sol 2016: “#AMATEVI”. Sulla discesa per arrivare alla spiaggia attrezzata ci sono due privè, all’ interno di uno di questi vi è la consolle, dove ogni pomeriggio si sono alternati ospiti del panorama nazionale e internazionale come Ananè Vega, Gregor Salto, Dj MarioFargetta, Mauro Ferrucci, Federico Scavo, Cristina D’avena e tanti altri. La gente balla in piedi sui lettini e l’atmosfera è davvero unica, non sembra di essere in Puglia, ma chissà in quale parte del mondo.

Caratteristica fondamentale di questo Beach Party è la presenza di 2 voci, quella del milanese Francesco Sarzi e del mio caro amico fratello, Nico P. la loro presenza è fondamentale, gestiscono e coccolano il pubblico in continuazione, non facendolo sentire mai solo, spiegando quello che succede a livello musicale e a livello naturale, si, perchè mentre tutto il beach party si svolge, il tramonto con le sue luci regala uno spettacolo naturale che le due voci non mancano mai di mettere in evidenza. Si balla in costume, si balla scalzi, si balla soprattutto come già scritto sui lettini e quando le due voci chiamano le mani al cielo, lo spettacolo è davvero indescrivibile. Il quadretto viene completato da un’animazione composta da 3 animatrici e un animatore che aiutano a dare al party quel taglio professionale che bene differenzia la Bahia del Sol da una qualsiasi altra spiaggia che mette musica al tramonto.

Mi rendo conto di essere stato lungo, ma non potevo fare a meno di scrivere tutto questo che più che un articolo, si è trasformato in un vero e proprio diario di bordo.

Non posso fare a meno di ringraziare Musica&Parole, Nico P. – Nico Moretti e Beppe Cormio che mi hanno ospitato/sopportato e dato la possibilità di vedere ed apprezzare tutto questo.

Ciao Salento, spero di rivederti presto.

 

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