Decoro urbano, commercio, sviluppo della portualità,hanno tutte, le stesse urgenti priorità

di Emanuele Papalia.

A meno di un un mese dalla proclamazione del Sindaco e dalla conclusione della bagarre elettorale ognuno di noi ha sviscerato, radiografato e analizzato attraverso le diverse lenti personali della conoscenza politica, sociale e professionale i risultati e gli esiti.
Una competizione che ha visto un’ampia pluralità di protagonisti, con la contrapposizione di 10 candidati sindaco, 37 liste a supporto, 1131 candidati consiglieri; una frammentazione che ha innalzato i toni della competizione, nella dialettica e forse, un po meno nei contenuti programmatici, decretando un vincitore che si deve cimentare con quelle che sono le concrete problematiche della buona gestione.
L’entusiasmo della vittoria, unita al desiderio di dare risposte immediate alle necessità locali, ci auguriamo possano portare l’amministrazione vincitrice a fare scelte, che, siano lungimiranti e non approssimate.
La gestione della macchina amministrativa, come le problematiche sociali, il decoro urbano, il commercio, lo sviluppo della portualità, sono questioni che, hanno tutte, le stesse urgenti priorità, ed è necessario che si muovino simmetricamente in un contesto dinamico, fluente e condiviso.
Questo risultato può essere solo raggiunto dal coinvolgimento della comunità locale e del suo capitale umano; una sola persona, infatti, anche se professionalmente e moralmente capace non può come una monade o puranche con una giunta di persone, sicuramente scelte, tra le più valide, a risolvere o ribattezzare una città che ha bisogno di ritrovare innanzi tutto la propria identità e il suo naturale profilo. E’ auspicabile che l’interesse mostrato durante la campagna elettorale dai numerosi candidati alla conduzione della città sia tenuto in debito conto.
La capacità di mettere da parte i localismi nonché gli interessi personali sono sicuramente elementi inscindibili di questo nuovo percorso politico e amministrativo e che non può fare a meno della collaborazione di ogni singolo cittadino che dovrà essere partecipe di un nuovo modo di fare politica, molto più attento al patrimonio pubblico e alla collettività.
Un appello il nostro che serve a sostenere le prime scelte del nostro neo sindaco e che ci vedono fiduciosi del percorso intrapreso dove ci sia spazio solo per servitori e non per padroni, solo così la collettività potrà dirsi rappresentata e considerata.

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