Cosimino, il prof. Zagrebelsky e i furbetti della Consulta

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Cosimino, pensionato con 600 euro mensili mi incontra sotto casa. E’ incazzato nero, crede che io sia ancora il sindaco della città e quindi “uno che può” e mi fa “Professò, tu ca si sindaco, ma come cazz se fa a campare con una pensione di 600 euro al mese??!! Quidde strunze de Renzi aveva promesso ca n’aver aumentà a pensione e invece no ha fatt nind. Cu ci è ca ne l’amm’a pigghià?  Ci è c’amm’a mannà a ffa ngule??!!A ci è ca amm a scrivere a u Presidente d’a Repubblica? A Corte costituzionale?”. Da quello che dice capisco che Cosimino ha fiducia solo nel Presidente della Repubblica e nella Consulta. Mattarella credo che possa fare poco. Vediamo la Consulta. Vado su internet e rimango letteralmente allibito. Stipendi e pensioni stratosferici. Altro che casta! Il trattamento dei giudici costituzionali è oggi di 467.000 euro circa per un giudice ordinario e di 550.000 per il Presidente. L’indennità del Presidente della Corte è incrementato di un ulteriore 20%. A queste cifre, già molte elevate, si sommano una indennità giornaliera, pari ad un trentesimo della retribuzione mensile di un magistrato ordinario, ed un beneficio fiscale: l’imponibile è pari solo al 70% della retribuzione. Solo per fare qualche paragone, i giudici della Corte suprema del Regno Unito ricevono un appannaggio di 235.000 euro, gli omologhi canadesi percepiscono 216.000 euro, il Presidente della Corte suprema Usa prende 173.000 euro. La Corte costituzionale costa 61,5 milioni di euro all’anno – circa quattro volte quella britannica – e, in proporzione al numero dei membri, due volte e mezzo il Senato. Stipendi da favola. Liquidazione a cinque zeri. Immunità totale. Pensioni d’oro. Auto blu con due chauffeur personali. Appartamenti di servizio. Telefono domestico pagato dallo Stato, previdenza sanitaria deluxe. Ma come è noto l’avidità degli uomini ancorchè luminari giuridici, professoroni e membri della Consulta non ha limiti. I giudici costituzionali con in testa il nostro caro ineffabile Prof. Zagrebelsky campione della campagna per il no al referendum costituzionale, che col ditino e la spocchia del professore ha impartito lezioni di morale politica al premier Renzi durante un dibattito televisivo sul referendum, hanno inventato un bel sistema per andarsene tutti in pensione con il grado di Presidente. A turno si fanno eleggere Presidente della Consulta per gli ultimi mesi del mandato così vanno in pensione con un emolumento pensionistico commisurato al trattamento da Presidente cioè 550.000 euro all’anno e quindi con una pensione media di 200.000 euro all’anno. Ora capisco perché la Consulta ha bloccato il sia pur minimo taglio alle pensioni d’oro proposto a suo tempo dal governo Monti. Stavo per suggerire a Cosimino di fare una mail di protesta al prof. Zagrebelsky e agli altri membri della Consulta. Ma poi mi sono ben guardato dal farlo perché quando Cosimino avrebbe visto gli stipendi e le pensioni di Zagrebelsky e compagni avrebbe (e giustamente!!!) mandato a ffa nculo non solo questi cialtroni ma anche me.

                                                                                                                                             

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