CORRUZIONE, QUESTA… CONOSCIUTA!!!

Non passa giorno che non si senta una notizia su un politico coinvolto in un giro di mazzette, di un ente gestito allegramente, di intere amministrazioni comunali sciolte per infiltrazioni mafiose e così via, ma siamo davvero così mal messi? Ma no, mi rispondo, è solo una enfatizzazione dei media che, non avendo altro da scrivere, pompano le notizie a dismisura tanto da dare l’impressione di trovarci nel Bengodi; prova ne è che tutti i politici o amministratori sotto inchiesta, appena intervistati, dichiarano di “…essere tranquilli e fiduciosi nel lavoro della magistratura”. Ecco, appena leggo queste affermazioni, mi convinco che sono solo montature e mi tranquillizzo, sono persone per bene, non hanno nulla da temere.
Ma allora perché Matteo ha voluto un magistrato, Raffaele Cantone, come commissario dell’ANAC, anzi perché c’è questa ANAC (Autority Nazionale Anti Corruzione) se sono solo boutade giornalistiche? Vuoi vedere che, sotto sotto, c’è qualcosina? Vuoi vedere che Matteo e tutto il PD hanno ragione a volere questa Autority e che sono loro gli unici attenti alla questione morale? Ecco perché, a suo tempo, non sono stati sfiorati da “Mani Pulite”, adesso capisco!!!

Mi documento un po’ e scopro che Cantone, questa specie di Minosse dantesco, stando a quanto dichiarato dalla Corte dei Conti, parla di un monte tangenti stimabile in ben 67 miliardi di euro, metà della corruzione europea! Noto che Matteo, lo porta avanti come una bandiera da sventolare davanti agli occhi dell’opposizione e di quei fanatici dei grillini che sparano a zero su tutti, ma noto anche che il PD si dimena e si dibatte in una serie di avvisi di garanzia, degni del miglior Berlusconi d’antan.

Quante domande si accavallano nel cervello, ho una certa età e non posso reggere questa tensione fortissima, un caffè ed una maledetta sigaretta sembrano calmarmi, ma ecco che ascolto in tv una dichiarazione di Cantone, non ci voleva proprio, “… la percezione della corruzione, negli anni che vanno dal 2001 al 2011, è di 100 miliardi di euro”, parallelamente Matteo, invece di fare fuori i corrotti, attacca la magistratura “…la magistratura parli solo con le sentenze”, poi ridimensiona l’intervento e cambia le carte in tavola, anche se, diciamolo, alcuni magistrati sembra che aspettino le telecamere (si vede dal maquillage appena fatto), mentre informazioni riservate ed intercettazioni, escono come da un fiume in GIUSTIZIApiena che ha rotto gli argini, ma ormai Davigo s’è offeso , hanno insultato la magistratura, o Madonna e adesso che si fa, vuoi vedere che “Mani pulite”, ha pulito solo una mano?

Ma certo, fanno una legge! E che ce vò? Dato che i processi contro i corrotti non arrivano a sentenza per via delle intervenute prescrizioni, si aumenta il limite ed è fatta! Ma qui mi sembra che il cane si morda la coda, non ci capisco più niente, come la mettiamo con Cantone che dice di avere i poteri, ma non i mezzi e con i tempi lunghi dei processi? E, nella molto remota eventualità che un politico fosse ingiustamente accusato, dopo quanti anni avrebbe giustizia?

I più informati dicono che questa eventualità non si pone, ma non ci voglio credere, l’Italia è la Patria del Diritto, ce lo stiamo dimenticando? Forse si… uffa!

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