Cittatto mi hai, ncazzato mi sono!

Ci è stato consegnata poco fa in redazione una lettera proveniente da Turi indirizzata a Pietro Caroli(??!!). Abbiamo cercato di recapitarla senza riuscirci, per via dei numerosi impegni che il recente risultato elettorale lo ha costretto ad assumere. Abbiamo pertanto deciso di pubblicarla senza la sua autorizzazione certi che non si tratti di una fake news quanto di un scoop che diverrà rapidamente virale… A scriverla Antonio Sebastiano Francesco Gramsci politico, filosofo, politologo, giornalista, linguista e critico letterario italiano. Tra i fondatori  nel ’21 del Partito Comunista d’Italia, segretario e leader dal 1924 al 1927, che nel 1926 venne ristretto dal regime fascista nel carcere di Turi.  Considerato uno dei più importanti pensatori del XX secolo, nei suoi scritti, tra i più originali della tradizione filosofica marxista, Gramsci analizzò la struttura culturale e politica della società. Elaborò in particolare il concetto di egemonia, secondo il quale le classi dominanti impongono i propri valori politici, intellettuali e morali a tutta la società, con l’obiettivo di saldare e gestire il potere intorno a un senso comune condiviso da tutte le classi sociali, comprese quelle subalterne. Nel carcere di Turi scrisse sulla “questione meridionale”, avendo già ben chiaro che la risoluzione del dramma dei divari nel paese non potesse derubricarsi a mero affaire locale.  A lui in questi giorni ha voluto riferirsi Pietro Caroli con un saggio pubblicato sulla rete.

“Leggo su interventu de su Pitruzzu Cavulu… Chi cazzu è!!!??? Cittatto mi ha  a cazzu!

Dittegli a su Cavulu che perderre mi devve lasciarre!

I coglionni  girrarre mi hai fatto! Dalle sbarre della mia cella i grillini che sento la notte compagnia mi fanno, ma nessunno permesso si è di accostarmi ai fascisti…

Su Pitruzzu Cavulu: “Lo studentucolo che sa un po’ di latino e di storia, l’avvocatuzzo che è riuscito a strappare uno straccetto di laurea alla svogliatezza e al lasciar passare dei professori crederanno di essere diversi e superiori anche al miglior operaio.”“Ogni ghianda può pensare di diventare quercia. Ma nella realtà il 999 per mille delle ghiande servono di pasto ai maiali.” e le rape sempre rape sonno…

 

 

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