C’e’ chi ci crede…

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E’ talmente facile che qualche volta anch’io mi sono divertito a farli. La nostra si chiama satira e con la Malavignetta di Marco Silveri si proponiamo di stimolare qualche sorriso. Purtroppo c’è chi ci crede e ne fa la propria motivazione, addirittura incitando gli altri a crederci.

Chi lo fa ingenuamente merita tutta la nostra pazienza e comprensione, augurandoci che prima o poi apra gli occhi per vedere e il cervello per capire…

Chi lo fa consapevolmente merita invece il nostro disprezzo e non solo.

Ormai è sempre più diffusa la pesca dei creduloni nel mare dalla rete. I pesci abboccano e bisognerebbe convincersi di vietare e comunque d’impedirne la pesca.

L’arroganza è tale che persino in Senato si è tentato di diffondere autorevolmente una bufala per  dimostrare la tesi, assolutamente infondata, che ci sia una relazione tra vaccini e autismo. Il contestatissimo film-documentario «Vaxxed-from cover up to catastrophe» («Vaccini, dall’insabbiamento alla catastrofe»), di Andrew Wakefield, a detta degli scienziati che lo hanno visionato, è costituito una serie di sciocchezze presentate in perfetta mala fede. A organizzarne la proiezione in Senato è stato l’onorevole Bartolomeo Pepe, ex grillino che aveva anche previsto una diretta streaming con Wakefield e la responsabile della produzione Francesca Alesse. Peccato che il «medico» sia stato radiato per aver falsificato dati in uno studio scientifico del ‘98 che mette in relazione l’autismo e i vaccini contro morbillo, parotite, e rosolia e non possa più esercitare la professione, e che le dicerie e le falsità sui vaccini abbiano già fatto ammalare anche gravemente bambini di genitori spaventati dalla possibilità che i propri figli potessero contrarre l’autismo. Qualcuno ora si affretterà a replicare che Bartolomeo Pepe è andato via dal Movimento 5 Stelle, il che è vero, ma è anche vero che le bufale i bufalari sono rimasti…

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