Essere per bene non è bastato…

Comunque non è servito a far percepire il progetto politico, la proposta di governo per la città. Gli elettori che hanno scelto di non stare a guardare con il loro voto hanno preferito mettersi al sicuro, non rischiare. Piero Bitetti raccoglie insieme alla sua coalizione un modesto 8.5% rispetto alle aspettative. E dalla modestia occorre ripartire per dare a questo risultato la dimensione politica che merita.
La protesta politica, sociale, ambientale di una città ferita aveva un prezzo che è stato pagato. Chi ha scelto di non “mollare la guardia” si è riconosciuto in Fornaro e Sebastio che raccolgono forse il risultato di maggior peso politco rispetto alla inconsistenza politica ed all’isolamento del M5S.
Il centro destra, che Stefania Baldassari si ostina a definire proposta civica alla città, si mostra unito e vince coerentemente con un trend nazionale. Le mani che abilmente  hanno usato il collante dell’unità s’intuiscono  da quella che potrebbe essere la composizione della coalizione in consiglio comunale. ForzaTaranto/Italia contribuisce al risultano con un 6,67% attestandosi con i suoi candidati forzisti al disopra del 5.46% della lista del candidato sindaco.
Ma il risultato più rilevante sul piano politico e quello del Pd: Consegna al suo candidato sindaco Melucci e al suo impegnativo 18%, un significativo 11, 84%, ancor più apprezzabile se si considerano le emorragie subite.
Al ballottaggio si gioca una nuova partita. Gli elettori saranno chiamati a scegliere il “copione” e gli interpreti più convincenti.
Nessuno s’illuda che la soluzione sia nella somma algebrica. Serve una marcia in più. Serve una spinta convincente. Un motore che abbia carburazione e ripresa da sfruttare nei prossimi 15 giorni. I guasti si conoscono. Serve solo un buon meccanico che sappia riparli. C’è un potenziale progressista, riformista, legalitario, ambientalista e libertario che può tentare una ricomposizione delle ragioni che hanno spinto le frammentazioni per proporsi alla guida della città. Il miracolo può compiersi se al collante che ha messo il centro destra intorno alla Baldassari si fa corrispondere intorno a Melucci l’idea e la speranza di una città migliore. Del resto il Pd che è la prima forza politica scelta dagli elettori ha l’obbligo morale di credere nel miracolo quanto e più di tutti gli altri.

alfredo venturini laboratorio democratico Taranto

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