PER IL BENE DELLA CITTA’…

Finalmente, terminata la confusione delle elezioni, Taranto può vantare un nuovo Sindaco alla guida della città!
Sono state elezioni molto travagliate, caratterizzate dalle candidature di una pletora di personaggi, più o meno presentabili, che si sono letteralmente accapigliati … per il bene della città. Sin qui la fredda cronaca di un evento che in tutte le città è considerato un normale avvicendamento amministrativo, tranne che da noi e allora viene da domandarsi, come mai ci sia stato tutto questo bailamme visto che, economicamente, lo stipendio di un sindaco non è appetibile (specialmente da manager e professionisti affermati) e, men che meno, dai consiglieri per i quali dovrebbe essere inferiore ai mille euro, ebbene la risposta è: PER IL BENE DELLA CITTA’! Ecco cosa ha di bello Taranto, è una città con un alta presenza di gente che mette da parte il proprio lavoro (quando lo ha), famiglia, amici ed interessi vari per votarsi, è proprio il caso di dirlo, a questa missione nell’interesse dei propri concittadini. Probabilmente credevate che lo facessero per interessi personali, evidentemente vi siete lasciati influenzare dalla Malalingua di turno che parla male di tutti e di tutto e, in fondo, non è nessuno e non ha alcuna idea propria. Invece, stando così le cose, secondo me, prima o poi, anche il nostro benamato Papa, preso atto di questa evidenza, provvederà a santificare un nostro politico e allora la smetterete di criticare a vanvera e toccherete con mano la veridicità delle dichiarazioni che fanno.

Comunque, sono ormai un po’ di giorni che, a Palazzo di Città, ci sono malumori e prese di posizioni per le scelte operate dal nostro Sindaco illuminato (non ancora a led), tutte le dichiarazioni fatte pre, durante e post elezioni che tendevano ad acclarare la disponibilità ad essere di aiuto verso chiunque fosse stato eletto, che non c’era alcun interessamento alle poltrone, ma ad un serio e concreto confronto sui programmi, sono state dimenticate per far posto a duri scontri e critiche al veleno sulle scelte che sta operando il primo cittadino. L’impressione che si ha, da esterni, è che si stia vivendo un secondo 8 settembre, Badoglio ha firmato l’armistizio e nessuno sa che fare, i 3 Stelle e mezzo promettono una opposizione dura appena individueranno chi è il nemico, l’opposizione non sa ancora a chi opporsi e se n’è andata in ferie e, nella maggioranza, Bitetti sembra fare opposizione mostrando i suoi quattro muscoli senza i quali, il Sindaco, avrebbe una maggioranza risicata, infinitesimale e pericolosa per tutti gli “Eletti”. C’è chi dice che è un abbaiare senza alcuna reale intenzione di mordere, del resto, rischiare di far cadere la Giunta con il tangibile pericolo di non essere più eletti, non conviene a nessuno; tra l’altro, se le cose dovessero assumere una piega malsana, non è improbabile che Melucci si rivolga al suo mentore barese per chiedere aiuto. C’è anche chi dice che a Taranto stiano per arrivare cinque/dieci/quindici, insomma un tot di miliardi di euro, per tutta una serie di interventi necessari alla città, per il risanamento, per l’Ilva e allora, sempre per il supremo bene della città, si dovrà trovare un accordo che non scontenti troppo gli statisti nostrani, coerenti e desiderosi di attuare i programmi promessi.

Sono voci del sotto – sotto bosco alle quali non bisogna dare troppa importanza, adesso la Giunta è quasi al completo e Melucci ha già preso una prima decisione importante: s’è opposto alla eliminazione del quarto d’ora di alea per pagare i parcheggi in città, le multe saranno fatte (qualcuno dice che sono illegali, ma sono sempre i soliti ai quali non va mai bene niente) solo dopo avere apposto il bigliettino di avviso ed atteso il quarto d’ora canonico, è già un primo risultato! Finalmente un Sindaco manager istruito, decisionista e duro, è quello che in molti volevano e per il quale si sono battuti alacremente, tra l’altro, a detta del vicesindaco Dr. Rocco De Franchi, il Primo Cittadino ha già mostrato i denti a Ilva ed Eni e siamo certi che i risultati non tarderanno a farsi sentire.

A settembre però si entrerà nel vivo, ci sarà da attuare il programma, avremo l’illuminazione a led dappertutto anche dove adesso manca del tutto, una metropolitana, le strade rifatte anche in periferia, assunzione di nuovi vigili urbani (e forse ci saranno anche di notte), diventeremo la Capitale Europea del Mediterraneo, avremo un nuovo PUG e nuovi strumenti urbanistici, avremo le fogne, la viabilità e tutte le opere di urbanizzazione nelle periferie, avremo il risanamento ambientale, il verde ed una Sanità di eccellenza, sarà potenziato il polo universitario per la formazione dei manager, saranno valorizzati i beni culturali, architettonici e paesaggistici, ci saranno più strutture sportive e per il tempo libero (immagino la felicità dei disoccupati), avremo non solo la Blue, ma anche la Green Economy, sarà prestata particolare attenzione al commercio locale (non sappiamo se anche quello di “prossimità” agli angoli cittadini), ci sarà finalmente una mobilità sostenibile e l’igiene urbana, Taranto  diventerà una Smart City e l’innovazione e la modernità saranno a beneficio di tutta la cittadinanza.

Visto che i programmi, tutti i programmi dei vari aspiranti, erano e sono sovrapponibili (sembrano quasi scritti da una stessa mano) ed hanno moltissimi punti in comune, ci sono buoni motivi per credere nella loro attuazione e, personalmente, non vedo l’ora di vivere e passeggiare in questa città di sogno, sono certo che anche chi mi legge starà pensando la stessa cosa. E’ chiaro che il nostro Sindaco non potrà attuare solo quanto riportato nel suo programma, ma dovrà tenere conto di quanto hanno promesso i suoi alleati, anche quelli dell’ultima Sebastio, Brandimarte e Bitetti. Il primo è stato fatto assessore e quindi può ritenersi soddisfatto, il secondo ed il terzo sono ancora in attesa, ma, tra i due, è Bitetti che vanta una notevole esperienza politico amministrativa e che sta tuonando tra i banchi dell’Assise cittadina. Il programma di Bitetti, è molto simile a quello di Melucci infatti, anche lui è per la buona amministrazione e la trasparenza, per la Smart City e tanto altro ancora, ma ci sono due chicche nel programma bitettico che sconvolgono per l’originalità: per quanto riguarda l’Europa, il FEBAT (un Festival Europeo del Buon Ambiente Taranto), ma ve lo immaginate che bello? Da città spazzatura ed inquinata a modello per tutta l’Europa con un festival dedicato! Mentre, per quanto riguarda la città, disseminare, anche in città vecchia, le colonnine di ricarica per le sette auto elettriche esistenti in tutta Taranto! Se Melucci non sarà egoista e se vorrà tenere conto delle giuste rimostranze dell’ex Presidente del Consiglio Comunale, per il bene della città e riportare la pace in famiglia, tra le altre, attuerà anche queste ultime due proposte e allora si che, dagli attuali ultimi posti, diventeremo la città più moderna ed invidiata d’Italia!
Aspettiamo fiduciosi e smettiamola di criticare e lamentarci, smettiamola di vedere sempre quello che non c’è e di essere pessimisti, sta per iniziare una nuova era e noi, fortunatamente, ne saremo testimoni e potremo dire ai nostri nipoti… C’ERO ANCH’IO!!!!
P.S.: in molti ci chiedono se i parcheggiatori ed i venditori abusivi saranno finalmente assunti o quantomeno messi in regola, purtroppo al momento non lo sappiamo, ma ci faremo parte diligente per perorare anche questa soluzione.

                                                                                                                                                                  Homer

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