Auguri sinceri senza dietrologia…

Partita Juve Milan: una sceneggiatura perfetta. L’incontro si svolge a Doha in presenza di un pubblico facoltoso quanto entusiasta, ma soprattutto ci sono stampa e televisioni internazionali, per la gioia di Galliani. La partita è piacevolissima, e dunque è bene che duri il più a lungo possibile, che si vada ai tempi supplementari, anzi ai rigori, cosa che accade puntualmente. Ad un certo punto l’attaccante più forte del Milan ha una palla che anch’io, con un piccolo colpo di carrozzina, manderei in rete. Lui no, lui la stoppa elegantemente ad un metro dalla porta e attende educatamente la respinta del difensore avversario. Un gol a quel punto dell’incontro avrebbe rischiato di non consentire il prolungamento ai tempi supplementari, dove ovviamente non avviene nulla. Nel frattempo la folla gaudente invoca l’ingresso del fenomeno in auge, e subito l’allenatore obbedisce, mandando in campo un Dybala in evidente stato di forma precaria. Lo stesso Dybala sbaglia clamorosamente un gol facilissimo e persino il rigore che consegna la vittoria al Milan, grazie anche ad una parata ai limiti dell’umano del giovanissimo portiere del Milan, di cui la società ha bisogno di aumentare la quotazione sul mercato. Stranamente la traiettoria del rigore di Dybala è identica a quella del rigore precedente battuto da un suo compagno di squadra, così che sembra che il suddetto portiere si butti a colpo sicuro proprio da quel lato e a quell’altezza, ma questo è solo un dettaglio C’è anche da dire che il Milan, grazie all’opaca gestione dei tempi che furono, ha bisogno di finanziamenti e sponsorizzazioni, che già sta ricercando a livello internazionale, finanziamenti di cui in fondo la solida Juve non ha bisogno. E poi alla Juve andrà certamente il campionato, forse la Coppa Italia, se non addirittura la Champions! Un atto di cortesia fra “compagni” di Lega è doveroso. Prima che i Milanisti, ma pure gli Juventini, lancino una “fatwa” contro il sottoscritto, vorrei chiarire che era tutto uno scherzo per dimostrare che la dietrologia è un scienza (quasi) esatta. E’ in base a tale paradigma, ormai ben collaudato e che assicura ottimi risultati in termini di consenso, che funziona il dibattito pubblico… o no?

FacebookTwitterGoogle+

Lascia un commento