Aspettando che cali la brezza…

Spetta al primo partito o alla prima e unica dichiarata, prima del voto, coalizione?

“Nel rispetto di tutti, scrive Matteo Salvini, il prossimo premier non potrà che essere indicato dal centrodestra, la coalizione che ha preso più voti e che anche ieri ha dimostrato compattezza, intelligenza e rispetto degli elettori”. “Via legge Fornero e spesometro, giù tasse e accise, taglio degli sprechi e spese inutili, riforma della scuola e della giustizia, legittima difesa, revisione dei trattati europei, rilancio dell’agricoltura e della pesca italiane, Ministero per i disabili, pace fiscale fra cittadini ed Equitalia, autonomia e federalismo, espulsione dei clandestini e controllo dei confini. Noi siamo pronti, voi ci siete”.

Salvini per avere l’incarico deve scegliere di essere leader del centro destra e contemporaneamente fare l’occhiolino a Beppe Grillo .

“Un governo con 5 stelle? Sì… parzialmente”. Giancarlo Giorgetti capogruppo della Lega alla Camera è la voce del  salvinipensiero:  c’è tanta gente eletta nei collegi uninominali che magari ha messo qualche cosa di suo, degli amministratori locali, persone che possono condividere quello che sarà il programma che Salvini proporrà per il governo. Immagino sarà incaricato”. “Questo benedetto reddito di cittadinanza vediamo se possiamo declinarlo in un altro modo”.

Nel MoVimento Cinque stelle, Beppe Grillo, corregge il tiro: “Decide Mattarella”. Non sarà lui a rinunciare a Di Maio.

“Abbiamo portato alla Camera una brezza diversa, è entrato in Aula il sentimento. Noi non siamo contro il sistema è il sistema che è finito da solo”.

Ma quel che resta del sistema è ancora li. Resiste. Aspetta solo che cali la brezza… Il cavaliere resiste. Pare vada dicendo che in fondo ha perso solo l’1,5…si sono perse le tracce di Romani e Brunetta…

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