Arsenico e vecchi merletti. Le arzille vecchiette radical chic de la 7

amalia-2

La professoressa Amalia Signorelli antropologa della sinistra sinistra che più a sinistra non si può su la 7 si è prodotta nella solita livorosa e offensiva intemerata contro Renzi dicendo che “la famiglia Renzi socio-antropologicamente è un caso abbastanza rappresentativo ed emblematico della piccola borghesia clientelare e scalatrice italiana, la parte peggiore di quella piccola borghesia assatanata per il potere”. Ho fatto delle ricerche anagrafiche ed ho scoperto che lei invece viene dal proletariato contadino della bassa pianura pontina e il padre e la madre erano braccianti agricoli al servizio del Marchese del Grillo. Ho visto il filmato dell’intervista a la 7 pubblicato dal Falso Quotidiano TV ed ho notato il sorriso ironico di Alemanno che con lo sguardo di un figlio di ndrocchia  che la sa lunga sembra dire “brava signora lei sta facendo il lavoro sporco di demolizione dell’avversario che dovremmo fare noi. Ci sta risparmiando la fatica. Grazie di cuore. A buon rendere. Heia heia!”. La prof. Signorelli appartiene alla sinistra dei perdenti, degli sfigati che dicono sempre no a tutto e a tutti, a qualsiasi ipotesi sia pur minima di cambiamento ed è funzionale inconsapevolmente (o consapevolmente!) alla destra. E’ la sinistra radical chic dello zero virgola qualcosa per cento con la vocazione minoritaria poichè ha paura di diventare maggioranza e governare perchè non saprebbe cosa fare, che si crogiola nei suoi inutili distinguo che spaccano il capello in quattro e gioca a fare la sinistra della sinistra della sinistra. Questa è la sinistra salottiera che occupa le cattedre universitarie, che abbaia alla luna da un secolo e da un secolo parla di “un nuovo soggetto politico della sinistra” sempre da costruire per “un nuovo progetto politico” sempre da inventare, che da un secolo a questa parte colleziona sconfitte su sconfitte, figure di merda su figure di merda, che si infiamma periodicamente per leaders di paglia che si sgonfiano sempre: Ingroia, Landini, Cofferati puntualmente bocciati dagli elettori. E’ la sinistra, sempre la stessa composta sempre dagli stessi pronti a firmare qualsiasi appello contro pretesi fascismi e autoritarismi ieri contro Berlusconi oggi contro Renzi domani contro chi?), quella sinistra minoritaria e autoreferenziale che a seconda dei casi e del momento si autodefinisce girotondi, arcobaleno, forconi, indignados, popolo viola, verde, arancione. E’ la sinistrissima che da sempre si consola per le tranvate elettorali che prende con le vittorie degli altri, si infiamma per  Zapatero, inneggia a Lula (che poi vediamo che bella fine ha fatto!) e da ultimo fa le barricate per Tsipras e flirta con Podemos in Spagna. E’ la sinistra alla quale non rimane altro che il chicchiericcio davanti ad una birra nell’osteria dell’angolo. Che pena! Se in giro ci fosse solo questa sinistra Salvini e Berlusconi governerebbero a vita. Ma non c’è da preoccuparsi. Persone come la prof. Signorelli non se le fila più nessuno se non Travaglio e la 7. Queste arzille vecchiette un po’ datate e malinconiche sono delle anonime signor nessuno che per cercare di vincere l’oblio e avere un attimo di notorietà sulla 7 che ormai raccoglie ogni tipo di spazzatura antirenziana hanno capito che basta parlar male di Renzi. Alla fine fanno pure tenerezza. Poverine. Convincersi che i riflettori si sono ormai spenti e rientrare nell’anonimato è difficile. Ma tranquilli finita la bagarre del referendum di loro non si ricorderà più nessuno e saranno buttate nella spazzatura.

                                                                                                                                       

 

FacebookTwitterGoogle+

Lascia un commento