Allo sciogliersi della neve…

di Alfredo Venturini

 

Allo sciogliersi della neve…si  usa dire invitando alla riflessione su ciò che nasconde e che presto si manifesterà.

Nel frattempo proviamo ad immaginare:

La “rete della democrazia” propugnata dal Movimento 5 Stelle è una bufala! Lo diciamo agli ignari creduloni che ancora non lo hanno compreso e bisognano di un “aiutino”. Lo aveva già rilevato  il Garante imponendo  al movimento di Casaleggio e& Co l’adozione di misure che “assicurino una maggior sicurezza delle password degli utenti e del protocollo di rete https per l’accesso a tutti i contenuti del sito www.movimento5stelle.it, basato su un certificato digitale emesso da una Certification Authority riconosciuta.  Ma nel giorno in cui si chiudono le autocandidature per le prossime elezioni politiche, l’elevato numero degli accessi ha provocato la proroga del termine che scadeva a mezzogiorno: troppi aspiranti candidati. Saranno tanti anche gli elettori? C’è attesa ed inquietudine per le nuove regole: La multa da 100mila euro per i futuri dissidenti, le candidature degli indagati, l’apertura ai non iscritti. Ma a proposito di “democrazia” il vero potere se lo sono riservati Beppe Grillo, Davide Casaleggio e Luigi Di Maio, che filtreranno gli aspiranti candidati, eliminando coloro che non rispettano le “loro” regole. Aspettiamo che la neve si sciolga in primavera…

Chi ha fretta e non intende aspettare i tempi “normali” della giustizia italiana è il Sindaco della Capitale: “Ho chiesto al Tribunale di Roma il giudizio immediato nel procedimento aperto nei miei confronti dalla procura capitolina. Desidero che sia accertata quanto prima la verità giuridica dei fatti. Sono certa della mia innocenza e non voglio sottrarmi ad alcun giudizio. Ho piena fiducia nella giustizia e credo fermamente che la trasparenza sia uno dei valori più importanti della nostra amministrazione”. E’ quanto afferma la sindaca Virginia Raggi su Fb in riferimento alla vicenda delle nomine in Campidoglio. Prima di lei molti semplici “cittadini” inutilmente si sono illusi sull’autonomia del GIP che puntualmente ha rinviato al processo…pensate che per lei ci possa essere una diversa attenzione? Noi da garantisti veri glielo auguriamo certi che i suoi amici a parti inverse ci avrebbero già giustiziato!

Nel frattempo Berlusconi e Salvini si incontreranno per accordarsi? Per il momento si telefonano e si fanno gli auguri  d’inizio anno ma anche per i sondaggi che danno il centrodestra vicino al 40% e Salvini evita di seguire le vicende di quarte, quinte o seste gambe: ” non è un problema mio. Penso che un governo possa stare anche su tre gambe”, le due del cavaliere più la sua che sembra avercela più dura di Bossi… tantè  che nel simbolo elettorale ha indicato la sua candidatura a capo del Governo.

Calenda si appella a Matteo Renzi: “Emma Bonino è un pilastro fondamentale dell’alleanza riformista liberal democratica che serve all’Italia. Il Pd “ne ha bisogno“. Ma a quanto pare ad avere bisogno di certezze è soprattutto lui che non dispone di particolare gradimento nel Pd…

La Bonino aveva fatto intendere di essere arrivata ad un sostanziale punto di rottura con i dem annunciando: “siamo pronti a correre da soli”.nDunque, non sono tanto le 25 mila firme necessarie (400 per ognuno dei 63 collegi del proporzionale) alle formazioni non presenti in parlamento a spaventare i radicali, ma un cavillo tecnico. “Per avviare la raccolta delle firme in alleanza con il Pd, – spiega Bonino – +Europa dovrebbe secondo il Viminale avere e scrivere oggi sui moduli per Camera e Senato i nomi precisi (e non modificabili) di 348 candidati uninominali del Pd e delle altre liste della coalizione, esentate dalla raccolta firme. Nomi che per questo saranno decisi, come al solito, negli ultimissimi giorni o più probabilmente all’ultimo giorno (il 29 gennaio), quando nel giro di poche ore sarà impossibile raccogliere, autenticare e corredare dei certificati elettorali le firme di 25.000 italiani”. Ad affermarlo sono i radicali che oltre ad essere i più esperti nella raccolta di firme, non mi pare siano mai incappati per questo nelle attenzioni di qualche Procura!

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella “avrà un compito non facile nel dover gestire una fase tanto incerta”.  “L’instabilità è infatti il rischio maggiore che l’Italia dovrà fronteggiare nei prossimi mesi. Nessuno degli schieramenti che si presenteranno alle urne sembra, a oggi, in grado di governare da solo, con una maggioranza solida. Maggioranza di cui invece il Paese ha molto bisogno, soprattutto in un momento come questo, segnato dal disagio sociale”. Così la pensano oltre il Tevere e Francesco affida il suo pensiero al giornale della Santa Sede.

E intanto  Imposimato ci ha lasciato.  Fu giudice istruttore di alcuni tra i più importanti processi di terrorismo, come quello per il caso Moro e quello per l’attentato al Papa. Nel 1987 venne eletto al Senato come indipendente di sinistra nelle liste del Pci, nel 1992 fu eletto Camera e poi nel 1994 nuovamente al Senato. Nel 2013 il Movimento Cinquestelle lo aveva indicato, assieme ad altri nomi, per l’elezione a Presidente della Repubblica.

A dolersi della sua scomparsa un po tutti ma  in particolare Laura Boldrini, il M5S e il mio amico Mario Guadagnolo che da un po di tempo ha preso a occuparsi con “leggerezza” di necrologi. I suoi vuoti di memoria m’inducono a riflettere: sarà il caso di affidargli il mio? Aspettiamo che la neve si sciolga….

P.s. In molti si chiederanno: che ci azzeccano la tartaruga e la busta di plastica? Assolutamente nulla. Ho voluto solo ricordarvi che io sto con la tartaruga!!!

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