“Abbonamento ATAC gratuito per i martiri cristiani sopravvissuti alle persecuzioni di Nerone”

Come è noto in occasione della celebrazione del giorno della memoria il 27 scorso la giunta capitolina guidata dalla sindaca Raggi ha assunto un’iniziativa davvero encomiabile e finalmente concreta rispetto alle vuote, retoriche e liturgiche celebrazioni della Shoah. Si è infatti appreso dalla stampa che la sindaca Raggi ha deciso di fornire di un abbonamento gratis sui pullman de l’ A.T.A.C. di Roma tutti i sopravvissuti dell’Olocausto. Veramente un bel gesto che testimonia il fatto che Roma non dimentica e un aiuto vero nei confronti di chi ha sofferto e pagato il tributo alla maledetta cultura della razza. Ma siccome i grillini sono per la sana e corretta amministrazione, non volendo far gravare la somma sul precario bilancio comunale e soprattutto non volendo che si dica che i grillini fanno regali alle caste la giunta ha pensato bene di coprire l’imponente spesa di 1500 euro ricorrendo ad un’operazione di comarketing. I più maliziosi e i detrattori dei 5 stelle hanno osservato che il ticket annuale per metro, autobus, tram e alcune ferrovie regionali è da sempre gratuito per le pensioni di guerra. Ora siccome i superstiti dei campi di sterminio, come deportati o perseguitati razziali, sono equiparati alla prima categoria delle pensioni di guerra che prevedono per legge una serie di agevolazioni come l’abbonamento per i trasporti pubblici il provvedimento è inutile perché questi benemeriti la gratuità dell’abbonamento ce l’hanno già. Per questa ragione pare che la comunità ebraica di Roma abbia preso la cosa con molta freddezza sospettando che dietro l’iniziativa si celi uno spot propagandistico e la stessa operazione gratuità sia una presa per il culo. Infatti la Presidente della comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello, si mostra scettica e avanza l’idea di un’iniziativa decisamente più sostanziosa che somigli meno a uno spot: “Sarebbe bello se si potesse fare qualcosa anche per i perseguitati di guerra, che sono tantissimi in Italia”. I soliti malevoli e nemici dei 5 stelle aggiungono che se il Campidoglio avesse previsto un risarcimento per il tempo passato ad aspettare un bus alla fermata dell’ATAC sarebbe stato decisamente più utile e significativo. Ma quello che la Raggi non aveva previsto e che la preoccupa di più è stata la reazione a catena che ha suscitato il provvedimento. Il 28 mattina cioè ieri si sono radunati presso il Colosseo i superstiti dei martiri cristiani sfuggiti alle persecuzioni di Nerone che sono riusciti a non farsi mangiare dai leoni. Hanno messo in piedi una grande manifestazione e si sono recati sotto il Campidoglio per chiedere che il provvedimento fosse esteso anche a loro. In un’altra parte della città a Porta Pia si sono riuniti sotto la breccia omonima i bersaglieri superstiti della battaglia del 20 settembre 1870 per la liberazione di Roma dal Papato sostenendo che anche loro hanno diritto all’abbonamento gratis. La notizia si è sparsa in men che non si dica e subito è giunta l’eco delle proteste di Campo dei Fiori dove sotto il monumento a Giordano Bruno si sono riuniti i superstiti che sono riusciti a sfuggire al rogo della Santa Inquisizione del Cardinale Bellarmino al grido di Libertà Libertà e anche loro sostengono che l’abbonamento gli tocca di diritto. Questi ultimi però hanno dichiarato per coerenza che rinunciano alla gratuità dell’abbonamento per la linea 27 che passa da San Pietro e dal Vaticano. Si hanno notizie di tumulti che si stanno preparando da parte dei combattenti e reduci superstiti della prima guerra mondiale, della guerra d’Abissinia e di Adua. La Raggi ha riunito d’urgenza la giunta e ha fatto un cazziatone all’assessora al ramo. Pare che sia incazzata nera perché giustamente si è lamentata ” E ne valeva la pena di suscitare tutto questo casino per undici persone dal momento che in tutta Roma tanti sono i superstiti dei campi di stermini ancora in vita??!!” Si è subito scatenata la bagarre politica tra i grillini e la solita lady Paola Taverna mezzolitro nemica giurata da sempre della Raggi le ha replicato “A Virgì vedi che i superstiti nun so neanche undici, so diventati dieci perché l’artro ieri un certo Umberto Aboaf, uno dei pochi tornati dal campo di Buchenwald, è morto??!! Si nun te sbrighi te moreno pure l’artri!!”

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