Fabrizia Di Lorenzo: la ballata di un eroe…

« Où sont-ils à présent les héros de naguère? Ils sont allés trop loin chercher la vérité » « Dove sono adesso gli eroi di poco fa?
Sono andati troppo lontano a cercare la verità. » Questa frase Fabrizio De Andrè nel 61′ l’aveva  ripresa da una ballata, “L’amour et la guerre”, scritta da Bernard Dimey per descrivere il pacifismo di una generazione che usciva dalla guerra d’Indocina e mentre era in corso la guerra d’Algeria:

Era partito per fare la guerra per dare il suo aiuto alla sua terra

Gli avevano dato le mostrine e le stelle e il consiglio di vender cara la pelle

E quando gli dissero di andare avanti troppo lontano si spinsero a cercare la verità

Ora che è morto la patria si gloria d’un altro eroe alla memoria

Era partito per fare la guerra per dare il suo aiuto alla sua terra

gli avevano dato le mostrine e le stelle e il consiglio di vender cara la pelle

Ma lei che lo amava aspettava il ritorno d’un soldato vivo, d’un eroe morto che ne farà

se accanto nel letto le è rimasta la gloria d’una medaglia alla memoria…

Dopo oltre cinquant’anni i nostri ragazzi hanno il colore arcobaleno del pacifismo e  sono costretti a combattere quotidianamente per vivere, per vedersi realizzati, per costruire una famiglia, il loro futuro. Spesso oltre i confini della propri terra che non ha più confini se non quelli dell’opportunità che loro viene offerta. E noi assistiamo spesso inermi a questa guerra. Alla loro partenza per il fronte, aspettando per le feste il loro ritorno.

Fabrizia ha fatto ritorno in una bara. Ai suoi genitori che aspettavano il ritorno di un figlio vivo è rimasto un abbraccio e la gloria d’una medaglia alla memoria…

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