Non saremmo arrivati a questo punto senza il coraggio di Welby, Piludu, Fanelli, Fabo, Dominique Velati

Questa legge a 11 anni dalla morte di Piergiorgio Welby stabilisce il diritto a sospendere le terapie senza soffrire e il diritto di farlo anche tramite il testamento biologico. Un passo in avanti enorme nel rispetto della libertà di scelta delle persone che soffrono, dei malati terminali.Lo ha detto Marco Cappato questa mattina  arrivando alla manifestazione d’avanti al Senato.

La prossima legislatura sarà quella della legge per l’eutanasia legale”. Le buone regole di fine vita incontrano una grande esigenza sociale. E’ la battaglia di tutti quelli che ci hanno creduto anche in Parlamento. Non saremmo arrivati a questo punto senza il coraggio di persone come Welby, Piludu, Fanelli, Fabo, Dominique Velati che ci hanno messo la faccia rischiando personalmente, esponendosi pubblicamente esponendo la propria sofferenza, il proprio dolore per conquistare una libertà per tutti”.

“Lo dico anche a chi è contro e continua ad essere contro – aggiunge – possiamo essere almeno uniti nella battaglia per rispettare le scelte di cura, assistenza, di terapia di chi vuole vivere, certo per noi questo non può significare calpestare i diritti di chi a un certo punto decide che non ce la fa più e decide di voler morire”. E sul processo che lo vede coinvolto per la vicenda di Dj Fabo e su una eventuale condanna Cappato prosegue: “Vedremo. Io voglio cercare di fare prevalere delle norme su dei principi superiori che sono anche difesi dalle Carte internazionali e dalla Convenzione europea dei diritti umani. Se anche ci fosse una condanna il percorso non sarebbe finito qui. Non solo lo rifarei ma ho spiegato a processo che mi assumo la piena responsabilità di quello che ho fatto. Sto andando a dire ho aiutato Fabo e la legge del 1930, nel non prevedere un’eccezione per i malati terminali, in questo e’ una legge contraria non solo ai miei principi morali ma anche a quelli della Costituzione”.

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Alfredo Venturini | 14, dicembre, 2017